Caro Sorrentino, complimenti, ma…

Caro Sorrentino, certo prima di tutto le congratulazioni. Un Oscar e’ sempre un Oscar e, parafransando il nostro presidente del Consiglio, risveglia un po’ di orgoglio nazionale. Certo e’ abbastanza singolare che per stimolare il sentimento patrio debba soccorrerci un …Leggi tutto

Caro Sorrentino, certo prima di tutto le congratulazioni. Un Oscar e’ sempre un Oscar e, parafransando il nostro presidente del Consiglio, risveglia un po’ di orgoglio nazionale.
Certo e’ abbastanza singolare che per stimolare il sentimento patrio debba soccorrerci un film che, al netto del valore artistico, ci sputtana in lungo e in largo. Ma, si sa, a una certa Italia piace autoflagellarsi e sputare nel piatto dove mangia.
E’ quell’Italia minoritaria ma chiassosa di cui Lei e’ buon esponente. Quell’Italia nemmeno troppo chic ma certamente abbastanza radical che ama confondere i piani e, anzi, da questa alterazione di valori trae motivo di visibilita’ e riconoscimento nell’inner circle del pensiero dominante. Comunque, ribadiamo, onore al merito e champagne a gogo.
Pero’ perdonera’ se a noi cafoni che probabilmente non cogliamo l’essenza del suo animo profondo, il richiamo a Maradona tra le sue fonti di ispirazione proprio suona strano. Maradona chi? Quell’ex calciatore che frequentava abitualmente la casa dei Giuliano a Napoli, che a Napoli ha filiato da fedifrago, accusato di evasione fiscale plurimilionaria, tossicodipendente apparentemente disintossicato, sostenitore di regimi dittatoriali come quello di Castro, Chavez prima e Maduro ora? Proprio di quel Maradona stiamo parlando signor Sorrentino? Questo soggetto e’ la sua fonte di ispirazione assieme a Federico Fellini?
Scusi ancora noi reietti dalla cultura instabile ed approssimativa perche’ proprio fatichiamo a capire. Pero’ Lei e’ un premio Oscar ed un premio Oscar ha sempre ragione. Faccia’ pero’ un ultimo sforzo: evasore per evasore volga un pensiero grato anche al proprietario di Medusa che l’ha prodotta. Si sa pecunia non olet e, probabilmente, anche Jep Gambardella capirebbe. Oltre a noi naturalmente.

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