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Fiorito ed il reato di "apparizione tv"

Da quando partecipare ad una talk show è un rischio per le indagini?

Franco Fiorito e Carlo Taormina a "Porta a Porta" (Credits: Roberto Monaldo / LaPresse)

"E ora arrestateli tutti!" Così l'intrepido avvocato del diavolo Carlo Taormina a pochi minuti dall' arresto del suo assistito, Franco Fiorito.

L'ex capogruppo del Pdl in Regione Lazio e' stato prelevato ieri all' alba nel suo appartamento ai Parioli ed e' finito agli arresti sottoposto alla carcerazione preventiva perché - secondo il gip -  può inquinare le prove e fuorviare il corso dell'inchiesta.

Ci interessa poco, per ora, sapere che con i fondi in uso al suo partito il nostro er Batman si sarebbe comprato un caldaia e una jeep per affrontare le rigidità dell' inverno romano, e' invece molto più interessante delineare la strategia difensiva messa in atto dall' avvocato Taormina, esperto in situazioni disperate.

Per capire esattamente che cosa ha in testa il nostro leguleio, bisogna prima leggere l'ordinanza  di custodia cautelare scritta dal giudice del tribunale di Roma secondo cui  l'ex capogruppo "avrebbe messo in atto un inquinamento probatorio attraverso il depistaggio mediatico nei confronti dei testimoni a suo carico".

Stando a quanto scrive il gip c'è' da avere paura. Un indagato ha diritto di difendersi oltre che in tribunale anche nei confronti dell'opinione pubblica e se lo invitano in televisione questo non può essere certo considerato un elemento a suo carico.

Fiorito partecipa a "Porta a porta" o a "In onda" su la7 e poi lo sbattono in galera? E perché mai?  Questo dispositivo del giudice crea un precedente inquietante in quanto sembra oltremodo curioso poter inquinare le prove andando a Porta a Porta.

Forse il maggiordomo di Vespa o il prof. Crepet possono mettere a rischio la buona riuscita dell'inchiesta? Compito dei magistrati e' trovare le prove, i giornalisti fanno le domande e l'imputato ha il diritto di difendersi in tutti i modi. Taormina, abituato da tempo a spettacolarizzare i suoi processi, contesta alla procura il reato di peculato e dice : "si tratta di appropriazione indebita perché i soldi ai gruppi non devono in alcun modo essere rendicontati e se di reato si tratta arrestate pure  gli altri capi gruppo visto che i soldi li hanno presi tutti".

Er Batman, dopo la prima notte in carcere rimane fedele al suo spirito battagliero di ex missino dalla pelle dura : "In carcere gente migliore di quelli del Pdl. Non ho paura del carcere - ha continuato Fiorito - sono un uomo forte e mi sento innocente, sono certo che verrà dimostrato. E poi in carcere non credo che troverò gente peggiore di quella che ho frequentato in regione e nel partito. Anzi".

Non so se Fiorito abbia ragione, certo che se fosse vero quello che dice potrebbe iniziare da la la costruzione del "partito degli onesti" di cui parlo mesi addietro Angelino Alfano

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