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Esteri

Usa: come cambiare il presidente con il 25esimo emendamento

Tutto sull'iter costituzionale che venne eseguito per Woodrow Wilson dopo l'ictus e che il New York Times evoca come la possibilità per Donald Trump

Gli ultimi fatti politici accaduti negli Stati Uniti, il licenziamento del capo dell'Fbi, James Comey, alle indagini legate al dossier Russiagate, le dimissioni coatte del consigliere di sicurezza nazionale Flynn, stanno facendo temere il peggio per la poltrona di Donald Trump.

Il 25esimo emendamento, come l'impeachment è uno dei due possibili iter costituzionali per destituire il presidente Usa. Ma non vanno confusi: mentre il secondo è la messa in stato di accusa, il primo consente di rimuovere il capo del paese senza che sia necessario elevare accuse precise.

Quando viene invocato il 25esimo
Per invocarlo è sufficiente che il vice presidente e la maggioranza del gabinetto trasmettano al Congresso uno scritto formale in cui si dichiara che il presidente non è in grado di esercitare i poteri e i doveri del suo ufficio. A quel punto il Presidente avrebbe il diritto di rispondere di essere in grado di svolgere le sue funzioni. Se, comunque si oppone, decide la Camera con i due terzi dei voti.

Come il presidente Wilson
Nel caso di Donald Trump, ma anche di tutti gli altri presidenti, è improbabile che il vice presidente e il gabinetto si uniscano dichiarandone "chiare incapacità mentali", come era accaduto nel caso del presidente Thomas Woodrow Wilson dopo l'ictus nel 1919. 

Trump secondo il New York Times
A evocare la possibilità del 25 emendamento è Ross Douthat, editorialista del New York Times. Secondo Douthat, 25mo affronta il tema della successione alla presidenza stabilendo le procedure. "La presidenza non è un incarico come un altro. È diventata, per buone e cattive ragioni, un posto politico semi-monarchico, dove si è sottoposti a inimmaginabili pressioni, e al quale spettano decisioni che possono avere impatto sul mondo" afferma Douthat, sottolineando che "non c'e' bisogno di essere un supereroe per arrivare ad avere questa responsabilita'. Ma servono degli attributi base: un ragionevole livello di curiosità intellettuale, un livello manageriale di base, auto-controllo e competenza". A Trump questi attributi "mancano tutti, alcuni forse non li ha mai avuti, altri probabilmente si sono atrofizzati con l'eta'. Ha certamente talento politico, carisma e una certa creatività che manca ai normali politici. Non sarebbe stato eletto senza queste qualita'. Ma non sono abbastanza, non possono riempire il vuoto lasciato dalle altre".

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