Esteri

Ungheria, un appello per eliminare gli 'animali zingari'

Un fedelissimo del premier Viktor Orban propone una soluzione finale per l'etnia rom

Una manifestazione contro il premier populista Viktor Orban a Budapest (Credits: Epa/Bea Kallos)

"Gli animali zingari vanno eliminati". Non sono le parole di qualche insulso breviario neonazista, ma un editoriale pubblicato dal quotidiano ungherese Magyar Hirlap, che sposa in pieno le posizioni del premier populista Viktor (detto Viktator) Orban. Il becero appello lanciato nel cuore dell'Europa per un'eliminazione dell'etnia rom è firmato da Zsolt Bayer, tra i fondatori del partito di destra Fidesz, che fa capo proprio a Orban.

Il giornalista non è nuovo a intemerate razziste e questa volta ha preso di mira la comunità rom, che in Ungheria rappresenta il 7% della popolazione. Partendo dal concetto che gli "zingari" sono animali perché "fanno i loro bisogni dappertutto" e che molti di loro sono "assassini", Zsolt Bayer sostiene che l'etnia rom, pesantemente decimata nei campi di concentramento nazisti, non è degna di vivere come gli "esseri umani" e, perciò va "eliminata".

Parole che hanno fatto esplodere uno scandalo (l'ennesimo) in Ungheria, dove tutti i partiti di opposizione si sono uniti per condannare l'indegna uscita del giornale che fa capo al premier, puntando il dito contro le posizioni razziste del suo partito.

Jenö Setét, direttore dell'Ong Ide tartozunk (Noi viviamo qui) ha ricordato che la serie di attacchi alle comunità rom in Ungheria, che ha portato a 6 morti tra il 2008 e il 2009, era stata preceduta da discorsi e da articoli simili a quello pubblicato nei giorni scorsi da Magyar Hirlap. E il partito DK (Coalizione Democratica), che fa capo all'ex premier Ferenc Gyurcsany, ha chiesto alla Procura Generale di Budapest di incriminare Zsolt Bayer per incitazione all'odio e alla violenza, annunciando una manifestazione di protesta contro il governo per domenica 13 gennaio.

Per parte sua, il giornalista fedelissimo di Orban sostiene di essere stato frainteso: "Non voglio liquidare i rom, né una parte di loro, né ogni singolo rom - ha dichiarato Bayer - voglio che i rom riescano a trovare lavoro in Ungheria", ma ha anche aggiunto che "Tutti quelli che sono incapaci di coesistere e di vivere tra le persone devono essere esclusi dalla società ungherese".

Ma non è certo la prima volta che Zsolt Bayer viene accusato di posizioni razziste. L'anno scorso si è distinto come antisemita provetto, riferendosi agli ebrei come "escrementi maleodoranti" sempre dalle colonne del Magyar Hirlap. E nel 2010 aveva dichiarato che l'Accademia delle Scienze d'Ungheria era stata "infiltrata" dagli ebrei.

Parole pesanti, alle quali - al di là di condanne verbali da parte della comunità europea ed internazionale - non ha fatto seguito alcun atto per mettere a tacere le invettive razziste di Bayer. Anche questa volta a scatenarsi è l'opposizione ungherese, mentre l'Europa - per il momento - resta in finestra a guardare.

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