Scarpe, scatolette di cibo, giocattoli, pacchetti di sigarette, biberon, indumenti, qualche spicciolo. Oggetti abbandonati o smarriti. Oggetti che hanno una storia, che parlano del lungo e triste cammino dei migranti attraverso il "percorso dei Balcani": dalla Turchia alla Grecia e poi in viaggio per la Macedonia e la Serbia, prima di entrare nell'UE attraverso l'Ungheria, uno dei paesi meno aperti all'accoglienza, dove, da ieri sera è entrata in vigore la severissima legge sui clandestini che prevede il carcere per chi passa la frontiera senza permesso. Già 16 sono gli arrestati per avere passato illegalmente il confine, tagliando il filo spinato. Ma difficilmente questo esodo si fermerà. Nonostante tutto. E a parlarci di questa massa "anonima", i loro oggetti, abbandonati lungo i binari di Roszke.

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