Esteri

Il boia dell'Isis adesso minaccia direttamente anche la Gran Bretagna

Le immagini dell'uccisione di Steven Sotloff sembrano avere lo stesso "protagonista" dell'assassinio di James Foley - Sotloff: Freelance con la passione del basket

Il presdiente Obama ha autorizzato l'inviso di altri 4o5 soldati in Iraq, per garantire la sicurezza del personale diplomatico. – Credits: EPA/ARMIN WEIGEL

L'uomo che nel secondo video dell'orrore si atteggia da boia del giornalista americano Steven Sotloff sembra lo stesso che ha appare in quello della decapitazione di James Foley .

Ha lo stesso accento britannico che si sente nel primo filmato, e del resto, e le sue parole sembrano confermarlo:
"Sono tornato, e sono tornato per la tua politica arrogante", dice in tono di sfida, rivolgendosi anche questa volta direttamente al presidente Obama.

Barack Obama ha intanto dichiarato che "si consulterà con gli alleati su possibili ulteriori azioni contro l'Isis", dopo la diffusione di un video con la decapitazione.

Ma la sfida dell'assassino e di tutto l'Isis ora non è rivolta solo al presidente degli Stati Uniti, ma anche alla Gran Bretagna.

Nel nuovo video minaccia un ostaggio britannico, il cui nome, dice, è David Cawthorne Haines. Ma non solo, la sua sfida è diretta anche alle autorità di Londra, che sin dalla sua prima 'apparizione' gli danno la caccia a tutto campo.

Una caccia che si avvale di forze speciali inviate in Siria e Iraq, ma anche di tecnologia all'avanguardia, utilizzata ad esempio per una 'mappatura' delle vene della mano con cui impugna il pugnale, per una identificazione accurata. E i primi risultati delle indagini hanno portato, nei giorni scorsi, a indicare con un buon margine di certezza un nome: quello di Abdel Majed Abdel Bary, ex rapper londinese di 23 anni.

Di lui si sa che dallo scorso anno ha lasciato Londra per andare a combattere in Siria al fianco dei jihadisti. E ad alimentare i sospetti su di lui c'è anche l'ambiente in cui e' cresciuto: suo padre è un estremista nato in Egitto ed è in attesa di processo a New York con l'accusa di essere coinvolto negli attentati contro le ambasciate americane in Kenya e Tanzania nel 1998.

Ad incastrarlo potrebbero essere le sue registrazioni da musicista, se si riuscirà a provare che la voce in quelle incisioni è la stessa dei video dell'assassinio di Foley e di Sotloff.

Sul campo, intanto, il governo di Londra ha schierato il meglio delle sue forze speciali per tentare di rintracciarlo. Secondo quanto ha scritto il Mail on Sunday, commando della Sas (Special Air Service) e della Srr Special Reconnaissance Regiment) sono già stati dispiegati in Siria e Iraq per "condurre operazioni high-tech che potrebbero portare alla cattura di estremisti nel giro di qualche giorno".

Non è chiaro se nel frattempo abbiano conseguito qualche risultato, ma certo il boia - se davvero è il rapper nel loro mirino - non sembra essere intimidito, visto che oltre agli Usa ora ha ufficialmente incluso nella sua sfida anche Londra.(ANSA).

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