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Renzi incontra Putin che visiterà Expo a giugno

I temi sul tavolo: Ucraina, Libia, rapporti economici. E mentre Renzi cita Dostoevskij, Putin ricorda che il turismo russo ha portato 1 miliardo in Italia

Matteo Renzi Russia

Il presidente russo Vladimir Putin con il primo ministro italiano Matteo Renzi nell'incontro a Mosca - 5 marzo 2015 – Credits: EPA/SERGEI KARPUKHIN / POOL

È durato tre ore l'incontro tra il presidente russo Vladimir Putin e il premier italiano Matteo Renzi a Mosca, al Cremlino. Colloqui che Putin ha definito utili e tempestivi vista la situazione internazionale chiarendo che nella situazione ucraina conta sui "partner italiani", uno dei Paesi chiave della Ue.

Renzi, arrivato mercoledì sera a Mosca da Kiev, di primo mattino ha reso omaggio a Boris Nemtsov, ucciso venerdì notte in circostanze misteriose. Sostando alcuni minuti in silenzio davanti al tappeto di fiori che, da sabato, i moscoviti depositano sul ponte in cui è stato ucciso il leader dell'opposizione liberale, il premier ha lasciato un mazzo di sei garofani rosa, numero pari come vuole la tradizione russa, avvolti in una coccarda tricolore. Un omaggio anche per chiedere che si assicurino "al più presto i colpevoli a un processo giusto e necessario" e a a confermare che sui diritti civili l'Italia "non ha un problema di 'timidezza'". "Quando dobbiamo dire qualcosa lo diciamo", ha assicurato Renzi.


 

Poi l'incontro con Putin in una missione lampo ma di grande significato politico per il premier che è stato ricevuto al Cremlino dove i due hanno discusso delle prospettive per una soluzione "politica e diplomatica" al conflitto ucraino, ma anche del ruolo di Mosca in Siria, nella lotta all'Isis e nella guerra in Libia, ormai diventato "una vera e propria emergenza".

Il premier Matteo Renzi nelle dichiarazioni finali con Putin dopo l'incontro al Cremlino ha citato Dostoevskij. ''Ha scritto pagine sulla bellezza che salverà il mondo, in una città che si chiama Firenze, e qui gioco in casa'', ha detto. ''Mi piace pensare che la bellezza di cui ha scritto sia quella di chi prova a fare del proprio meglio per restituire speranza e un'occasione di pace al nostro continente e al nostro pianeta, a partire dal Mediterraneo, che è il cuore dell'Europa''.

Con molti meno giri di parole, Putin ha invece ricordato che circa 900 mila cittadini russi hanno visitato l'Italia lasciando nel nostro Paese un miliardo di dollari.

Il Cremlino ha poi confermato che il presidente Vladimir Putin visiterà l'Expo 2015 a Milano il 10 giugno, nella Giornata della Russia all'Esposizione internazionale.

La Libia

Da Putin, il premier ha esordito ricordando che si tratta del loro terzo incontro in quattro mesi, ma stavolta al Cremlino "ed è molto importante", ha detto il premier, aprendo il colloquio. La Libia è stato uno dei temi centrali che Renzi ha definito "una vera e propria emergenza". Putin ha risposto che la Russia è "per una soluzione pacifica e appoggia gli sforzi dell'Onu" mentre Renzi ha fatto sapere: "Abbiamo condiviso con Putin che occorre una risposta internazionale incisiva e il ruolo della Russia per storia e ruolo nell'Onu può essere decisivo".

L'Ucraina e i rapporti con l'Italia

Putin ha osservato che i rapporti tra Italia e Russia stanno risentendo della crisi ucraina, ma ha sottolineato che l'Italia continua a essere uno dei "partner privilegiati" di Mosca, "sia in Europa che nel mondo". "C'è un calo a causa dei noti avvenimenti", ha osservato il leader russo, "però per livello di interscambio l'Italia occupa un posto importante". "Lavoriamo insieme nel settore energetico, nella costruzione dei macchinari industriali, nello spazio e nel nucleare, non potrei non citare una sfera di attività in cui non cooperiamo", ha aggiunto Putin, definendo "molto attivo" anche il dialogo politico tra i due Paesi. Tra gli esempi di proficua cooperazione ha citato il settore aerospaziale con il superjet-100 tra Alenia e Sukhoi, la jv per gli elicotteri Agusta Westland, i sistemi satellitari, quello nucleare con il progetto per il termoreattore nucleare, quello industriale con Rosneft e Pirelli.

Il fondamentalismo

"Noi abbiamo una grande priorità che è la battaglia contro chi vuole distruggere i valori su cui sono fondate le nostre comunità" ha fatto sapere Renzi. "Oggi la minaccia del terrorismo e del fanatismo religioso è una minaccia particolarmente grave".

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Del resto, come qualche ora prima aveva detto Renzi intervistato dall'agenzia russa Tass, le relazioni tra Italia e Russia "hanno radici profonde non solo nella sfera economica, dove i nostri legami sono molto forti nonostante le attuali sanzioni. nella nostra storia abbiamo qualcosa di veramente grande, e noi dovremmo tentare di far rinascere questo spirito".

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