Esteri

Pnr, perché è importante per combattere il terrorismo

Il provvedimento per un database centralizzato dei dati sui viaggi aerei fermato in passato dal Parlamento europeo per timori di violazione della privacy

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Presi di sicurezza al Terminal 5 dell'aeroporto Leonardo da Vinci, Fiumicino (Roma), 19 gennaio 2015. – Credits: ANSA/TELENEWS

Dopo gli attacchi terroristici parigini, i governi europei sembrano decisi a prendere alcune misure di controllo sui cittadini che viaggiano da un paese all'altro e a condividere queste informazioni rapidamente fra le autorità di sicurezza.

Nomi, indirizzi, numeri di telefono e di carte di credito 
Il provvedimento più importante potrebbe essere quello relativo all'obbligo per le compagnie aeree di fornire ai governi dei paesi il cosiddetto Pnr (passenger name record): in sostanza le informazioni personali - nomi, indirizzi, numeri di telefono e di carta di credito - fornite dai passeggeri e raccolti dalle compagnie aeree per elaborare e gestire le prenotazioni ed effettuare correttamente i check-in.

Sono dati che da oltre 60 anni vengono usati dalle autorità doganali e di pubblica sicurezza in tutto il mondo. Le tecnologia di elaborazione dei dati e di comunicazione sviluppate negli ultimi anni hanno facilitato il rapido recupero e l'immediata trasmissione di questi dati, rendendo il Pnr, secondo gli investigatori, uno strumento molto efficace nella lotta alla criminalità, terrorismo incluso.

Un database centralizzato
Già nel febbraio del 2011 la Commissione Europea propose di obbligare le compagnie aeree a fornire a un database centralizzato i dati del Pnr.
La bozza di provvedimento è stata però bocciata, ancora nel 2014, dal Comitato per le libertà civili del Parlamento Europeo.

La questione in gioco, secondo i contrari, è la privacy dei cittadini.

I paesi della Ue già forniscono i dati dei Pnr agli Stati Uniti, in base a una serie di accordi bilaterali. Alcuni paesi, come la Gran Bretagna, hanno introdotto sistemi nazionali di raccolta dei dati sui viaggiatori: quello che manca è il sistema per la rapida condivisione di questi dati fra i paesi.

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