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Esteri

"Penso che Putin paghi Trump": le parole shock del senatore McCarthy

La frase verificata dal Washington Post sarebbe contenuta in una conversazione tra il leader della maggioranza e alcuni parlamentari repubblicani

Non c'è giorno che passi che il presidente Trump non regali qualche nuova perla sul caso Russiagate. L'ultima riguarda la frase shock pronunciata dal leader della maggioranza repubblicana alla Camera Kevin McCarthy: "Penso che Putin paghi Trump".

Parole riportate dal Washington Post che risalirebbero al 2016 durante una conversazione che il senatore ha tenuto con alcuni parlamentari repubblicani a Capitol Hill e di cui esisterebbe una registrazione ascoltata e verificata dal quotidiano americano.


Le parole dell'audio pubblicato dal Washington Post
Il registrato riassumerebbere una vicenda che si sta chiarendo venendo fuori a colpi di scena. Protagonisti i leader della maggioranza repubblicana in Congresso, ovvero McCarthy e lo speaker della Camera Paul Ryan, che avevano avuto due incontri separati con il primo ministro ucraino Vladimir Groysman.

McCarthy nell'audio, oltre ai pagamenti ricevuti da Trump dal  Cremlino farebbe anche il nome di Dana Rorhabacher, deputata repubblicana della California che ha sempre difeso le posizioni di Putin al Congresso.

Le parole di Trump in sua difesa su Twitter
Il presidente Trump resta dunque sotto attacco. E si difende twittando che tutta questa storia è solo una grande caccia alle streghe.

Solo due giorni fa si era dovuto difendere da altre accuse, quelle di aver confidato al Ministro degli Esteri Lavrov dei segreti riguardanti l'ISIS. Anche a quelle accuse si era difeso con due tweet: "Come presidente volevo condividere con la Russia fatti riguardanti il terrorismo e la sicurezza sui voli di linea, cosa che io ho assolutamente il diritto di fare". Proseguendo: "Voglio che la Russia rafforzi in modo consistente la lotta al terrorismo e lo Stato Islamico".

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