Stati Uniti, stop alla pistola-fai-da-te

Il Pentagono vuole fermare i download delle istruzioni per costruirsi una rivoltella con la stampante 3D

Liberator, la pistola 3D (Ansa)

Quando il governo degli Stati Uniti ha saputo quante volte erano state scaricate le istruzioni per "Liberator" ha deciso di correre ai ripari. In tre giorni, migliaia di utenti sono entrati nel sito della Defence Distributed e hanno cliccato sul tasto download per avere accesso alla modalità di costruzione della prima pistola in plastica attraverso una stampante 3D. Centomila contatti, 100.000 persone che ora possono fabbricare una rivoltella in casa.

La maggior parte di loro è negli Stati Uniti, ma molti provengono anche da altri stati: Brasile, Germania, Spagna, Gran Bretagna. Troppa gente coinvolta. Quasi un problema di sicurezza nazionale. Per questo (come potete vedere sul sito dell'azienda texana) il Governo ha deciso di imporre alla Defence Distributed lo stop ai downloads.

Tutte queste persone non sono per forza pericolosi terroristi, o membri delle gang criminali. Magari sono solo curiosi, che non costruiranno mai "Liberator", Ma, il grande numero di utenti americani fa pensare che per lo più, tra di loro, ci siano persone il cui intento è quello di possedere le istruzioni per essere liberi, ora o in futuro, di costruire una pistola senza doversi preoccupare troppo del possibile giro di vite sul possesso delle armi da fuoco. Quasi un effetto psicologico. Questa corsa di massa al download somiglia molto a quegli acquisti massicci che si sono visti nelle fiere delle armi in giro per gli Stati Uniti dopo l'annuncio di Barack Obama di voler introdurre norme più restrittive.

E lo spirito con cui Cody Wilson, fondatore della Defence Distributed, ha presentato il suo oggetto al mondo. A parte il video in cui lo si vede sparare con "Liberator" (e che ha fatto il giro del web), ce ne è un altro in cui il 25enne texano spiega le ragioni non solo imprenditoriali, ma anche (quasi) ideologiche per cui ha deciso di dare vita alle prime armi 3D: per aggirare le norme imposte dal governo federale e dal monopolio di mercato della grandi società produttrici di armi. Per rendere i cittadini liberi di avere un'arma. Un anarchico (nel senso di Individualista ) libertario, si sarebbe definito una volta in una intervista Wilson

In questo secondo  video c'è la storia della società di Wilson. Un filmato che termina con alcune sequenze di un discorso di Barack Obama al Congresso. "Si usa la parola rivoluzione - dice il giovane - Ma se deve essere rivoluzione, rivoluzione sia". Un gioco di parole rispetto alla tecnologia che permette alle 3D di stampare e assemblare parti composte da diversi materiali, ma che richiama anche l'avversione di molti gruppi antigovernativi americani che, dopo l'elezione di Obama alla presidenza, si sono moltiplicati. Non è un caso che molti dei conduttori radiofonici o televisivi ultraconservatori come, per esempio, Glenn Beck, abbiano ospitato Cody Wilson e l'abbiamo presentato come "l'uomo più pericoloso sulla Terra" grazie alla sua invenzione.

Anche perché. la Defence Distributed non ha prodotto solo "Liberator". Sul sito e in televisione, come potete vedere in questo video, Cody ha mostrato anche un fucile mitragliatore costruito in plastica e stampato con la 3D. Di questa arma non sarebbero state diffuse le istruzioni via internet, ma se si segue la pista di Twitter si vede che qualcuno le avrebbe fatta girare in rete, scaricate da 10.000 persone, come afferma l'introduzione di quest'altro video.

"Liberator", la pistola 3D è composta da 16 pezzi, 15 di plastica dura, resistente al calore creati da una stampante tridimensionale e l'ultimo di ferro, in modo di essere individuata dai metal detector. Ma è evidente che, essendo un'arma fatta in casa,  non tutti quelli che hanno scaricato le istruzioni potrebbero decidere di inserire il pezzo di metallo.

Per ragioni di sicurezza e con la giustificazione che le istruzioni sul sito violavano le norme sul controllo del commercio estero, il Dipartimento di Stato ha contattato Cody e gli ha chiesto di rendere i file non più accessibili al pubblico. Il fondatore di Defence Distributed si è rifiutato e allora è intervenuto ancora il governo che ha deciso di imporre il blocco dei downloads. Il fatto è che in rete, queste istruzioni girano ancora. Per esempio, le si troverebbero su Pirate Bay.

Migliaia di pistole clandestine, costruite in casa? Un incubo non solo per il governo degli Stati Uniti.

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