Papa Francesco: un antidoto contro il cinismo

Time ha pubblicato i ritratti dei 100 leader piu'influenti del mondo. Obama ha scritto quello di Francesco

– Credits: Barack Obama e Papa Francesco (Getty Imagines / Saul Loeb)

L'ammirazione di Barack Obama per Francesco è ben nota. Il presidente americano ha voluto a tutti i costi la recente visita in Vaticano e poi ha enfatizzato i sorrisi e il feeling dell'incontro con il Pontefice. In America, il successore di Ratzinger è molto influente: apprezzato dai liberal, rispettato dal fronte conservatore.  Obama voleva sfruttarne la popolarità, entrare nell'aureo alone dell'uomo che gli ha soffiato il posto come icona progressista a livello globale. Il tutto per meri motivi politici, in vista delle elezioni di Medio Termine.

Davanti all'opinione pubblica, Obama voleva (vuole) sovrapporre la lotta alle diseguaglianze sociali di Francesco con il programma elettorale dei democratici. Difficile dire se abbia raggiunto l'obiettivo. Comunque sia,  i sondaggi dicono che i repubblicani sono in vantaggio. Neppure Francesco sembra essere in grado di salvarlo dai suoi errori. Ma, nella sua ostentata ammirazione non c'è solo strumentalità politica. Il presidente pensa di avere delle sincere affinità con il Pontefice; una visione simile per quanto riguarda questioni fondamentali come la povertà e le ingiustizie sociali.

Così, nel ritratto del Papa che Obama ha scritto per Time possiamo sicuramente trovare della sincerità. La rivista ha pubblicato i profili delle cento personalità più influenti del mondo. Brevi schizzi fatti da altrettanti personaggi. Tra i leader, il ritratto di Obama è stato affidato a Joe Klein, firma principe della rivista. Nel settore icone, quello del pontefice è firmato, appunto, dal 44°presidente degli Usa.

PAPA FRANCESCO

by Barack Obama

UN LEADER MORALE CON LE PAROLE E I FATTI

"Raro è il leader che ci fa sentire la necessità di essere delle persone migliori. Papa Francesco è un leader di tale caratura. Sua santità ha smosso le nostre coscienze con il suo messaggio di inclusione, specialmente per i poveri, gli emarginati e i derelitti.

Ma sono stati i suoi atti, i suoi comportamenti, i suoi gesti - allo stesso tempo semplici e profondi, come abbracciare gli ammalati, dare assistenza ai senzatetto, lavare i piedi ai carcerati - che ci hanno ispirato.

Papa Francesco ci ricorda, con modalità per cui le semplici parole non basterebbero, che qualsiasi sia la nostra condizioni esistenziale, siamo destinati ad avere degli obblighi morali nei confronti degli altri. Il suo esempio ci dice che dobbiamo vivere fuori dai consueti schemi e attraverso il nostro impegno dobbiamo contribuire a ridurre la povertà, limitare le ineguaglianze e promuovere la pace; dobbiamo dare da mangiare agli affamati, riparo ai senzatetto, prenderci cura degli ammalati e dobbiamo aprire le nostre porte e dare opportunità a tutti.

Il suo messaggio di amore e di inclusione, la sua considerazione per gli Ultimi è la migliore sintesi dell'insegnamento di Cristo e un antidoto contro il cinismo dei tempi.

Noi dobbiamo prestare attenzione al suo semplice esempio."

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