Obama vince la sfida con gli extraterrestri

Quale presidente tra Barack Obama e Mitt Romney sarebbe più indicato per fermare un'invasione degli alieni? Gli utenti di National Geographic Channel non hanno dubbi: Barack Obama. Fantascienza? Per gli interpellati non è così

Obama

President Barack Obama salutes as walks down the stairs from Air Force One upon his arrival at Andrews Air Force Base in Maryland, Monday Sept. 14, 2009, after giving a major economic speech at Federal Hall on Wall Street in New York. (AP Photo/Jose Luis Magana)

Per la maggioranza di loro non è fantascienza. Agli Ufo ci credono. Negli Stati Uniti, almeno 80 milioni di persone sono sicuri che gli alieni esistono e conoscono il nostro pianeta. Visto i numeri e la percentuale, sicuramente ci sono alcuni di loro nel campione di persone interpellate dal National Geographic Channel per un sondaggio dal quesito particolare: chi potrebbe essere il Commander in Chief migliore per fermare un'invasione aliena?. La sfida è stata vinta da Barack Obama, preferito a Mitt Romney.

Forse sarà ancora l'effetto Bin Laden; forse sarà, invece, una suggestione cinematografica alla Will Smith (Men in Black, Independence Day); o forse, sarà che ha già affiancato un Super Eroe, l'Uomo Ragno, lui, presidente, ospite di un avventura su di un numero speciale sul fumetto nel 2009, ma il candidato preferito per il 65% del campione di persone sentite è proprio lui: Barack Obama.

Una percentuale che diventa più alta se il campione viene sezionato per sesso ed età. Due donne su tre e la maggior parte delle persone tra i 18 e i 65 anni credono che l'attuale presidente abbia maggiore attitudine a dialogare con gli alieni e a trovare un'intesa con loro per evitare uno scontro con la razza umana.

E quale sarebbe il super eroe preferito da affiancare al presidente per rispondere all'attacco? Il 21% chiamerebbe Hulk, il 12% Batman e solo l'8% l'Uomo Ragno (che fine ha fatto Superman?).

Quella del National Geographic Channel è una rilevazione da prendere con assoluta serietà. Perchè, come dicevamo, molti degli interpellati credono che prima o poi, più presto che tardi, i cieli del nostro pianeta si riempiranno di astronavi aliene. Non solo. Sono convinti che le prove dell'esistenza di creature e civiltà extraterrestri siano nelle mani del governo degli Usa (che le nasconderebbe da decenni).

E poco importa che meno di un anno fa Phil Larson, capo dell'Office of Science & Technology della Casa Bianca abbia detto, in risposta ai 5000 americani che via mail avevano chiesto lumi all'amministrazione sulla questione aliena : "E.T: lo stiamo cercando, ma non l'abbiamo ancora trovato e non abbiamo prove che esista veramente". Questa versione fornita dal governo non ha certo fermato, ma anzi, per ceti versi ha alimentato la voglia, la curiosità se non addirittura l'ansia di sapere da parte degli ufologi.

Anche perché lo stesso Phil Larson non ha escluso la possibilità che, in effetti, da qualche parte nell'Universo esista un pianeta simile al nostro. "Ci sono ricerche della Nasa basate sul calcolo di probabilità che arrivano a questa conclusione". Ma sarebbe una stella così lontana che, appunto, nessuno ne conosce l'esistenza. "Non ci sono prove che ci sia stato alcun contatto tra un essere umano e un extraterrestre" - aveva aggiunto Larson.

Non ne sono convinti gli 80 milioni di americani che credono negli Ufo. Per loro, se mai (ed è considerata una probabilità concreta) gli alieni dovessero andare a bussare alla porta dello Studio Ovale della Casa Bianca nei prossimi quattro anni, sarebbe meglio che ad aprire fosse Barack Obama e non Mitt Romney. In fondo, sarebbe veramente l'interlocutore naturale, anche se si pensa al fatto che ci sono altrettanti milioni di statunitensi che considerano l'attuale presidente un alieno a Washington.

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