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Michelle Obama: cash in the city

L'asso nella manica di Barack Obama si chiama Michelle. A differenza del marito, i sondaggi dicono che la First Lady gode di grande credito e consenso tra gli americani. Lei fa campagna elettorale per lui, apparendo sempre più spesso come ospite in popolari programmi televisivi e partecipando agli eventi organizzati per raccogliere fondi

Michelle Obama

Michelle Obama ama il rosso, da sempre

Il gioco di parole l'ha fatto Drudge Report. Checks (assegni) in the city. Che si può modificare in cash (contanti) in the city. Tutto merito di Sarah Jessica Parker, una delle protagoniste delle seguita serie televisiva (Sex and the city, appunto). Ma soprattutto di Michelle Obama, vera protagonista della serata, dicono le cronache (mondano - politiche) di uno degli avvenimenti più glam della campagna elettorale: la cena per la raccolta fondi organizzata nella sua abitazione newyorkese dall'attrice e dall'influente Anna Wintour, la mitica direttrice di Vogue.

La coppia presidenziale era lì, ma la stella più splendente è apparsa quella di Michelle e non quella di Barack. "'Nella gerarchia della Casa Bianca sono al quinto o al sesto posto, dopo di lei, dopo Malia e Sasha, dopo il cane Bo e dopo la suocera." - ha detto, scherzando ma non troppo il Numero 44, in mezzo alle risa dei partecipanti all'evento, tra cui Meryl Streep, oltre alla star televisiva Andy Cohen e al designer Michael Kors, uno dei preferiti della Signora Obama. "Michelle era scettica di una vita in politica. Ha portato grazia e forza nel difficile ruolo della First lady, mantenendosi la miglior mamma che si possa immaginare e questo mi rende orgoglioso".

(Anche) in questa occasione, Barack ha puntato su Michelle, perno d'appoggio personale (e politico) del presidente. Lei, nonostante avesse sempre detto che avrebbe preferito un solo mandato, si è buttata a capofitto nella campagna per la rielezione. Diventandone uno dei principali motori. Come in ogni famiglia, i due si sono divisi i compiti. A lui, la missione di riconquistare la fiducia degli elettori, soprattutto del ceto medio, battendo il chiodo sulle possibili conseguenze per loro dell'arrivo alla Casa Bianca del miliardario Mitt Romney.

A lei, invece, il compito di essere una presenza pubblica rassicurante, recitando le parti che il ruolo di First lady impone: ottima moglie, elemento di equilibrio della coppia; solida compagna, capace di sostenere un impegno tanto gravoso; generosa mamma , impegnata nelle grandi battaglie sociali. Michelle Obama, in questo è decisamente brava. Tanto che l'ha riconosciuto anche Ann Romney: "Michelle è adorabile - ha detto in una intervista a Fox News - E'difficile quando tuo marito è sotto costante scrutinio e attaccato da una parte e dall'altra. Va apprezzata per la calma e il contegno che mostra".

Elementi così importanti in questo delicato momento per il marito. Ecco dunque che Michelle Obama è "scesa in campo" con tutto il suo repertorio di Prima Donna d'America, Nelle ultime settimane ha dato numerose interviste per raccontarsi e raccontare il marito. E'andata al David Latterman Show per presentare il suo libro dedicato alla passione per l'orto (ne ha voluto uno alla Casa Bianca); ha rilanciato la sua campagna contro l'obesità, facendosi ospitare dalla trasmissione "Restaurant" di Food Network; ha rivelato la sua playlist da palestra (tutti artisti afro-americani, a parte Jennifer Lopez) e ha anche affermato che se non fosse lei, vorrebbe essere la cantante Beyonce; ha svelato il rito d ogni sera con Barack ("Lui mi rimbocca le coperte"); ha, infine, rassicurato tutti che non ha alcuna intenzione di darsi alla politica ("Non sarò la nuova Hillary Clinton").

Sarà..., ma allo stato attuale, per le sorti della presidenza, il suo ruolo è sicuramente molto importante, come forse mai altre First Lady hanno mai avuto in passato. (Anche) attraverso i suoi alti tassi di popolarità passa il sentiero che porta alla rielezione. L'ultimo sondaggio Gallup dice che il suo indice di gradimento è al 66%, quasi dieci punti più alto del marito. Non un record (l'ex First Lady Laura Bush era arrivata al 73%), ma un buon risultato. Barack lo sfrutta, come ha fatto quando ha voluto la presenza di MIchelle nel primo comizio tenuto in Ohio, lo stato decisivo per le sorti delle elezioni di novembre.

Michelle Obama non ha mai amato la politica. Anzi. Non voleva che il marito si imbarcasse nell'avventura e solo i risultati raggiunti da lui, l'hanno convinta a seguirlo nelle sue scelte.Secondo Edward Klein, l'ex redattore del New York Times e di Newsweek, autore della biografia non autorizzata "Il dilettante", qualche anno fa, Michelle aveva preparato le carte per il divorzio, dopo la sconfitta nelle elezioni per la Camera dei Rappresentanti dell'Illinois e aveva poi posto un veto al marito a correre per il senato statale fino a quando non avesse ripianato tutti i debiti. La circostanza è stata smentita dalla Casa Bianca, ma potrebbe essere verosimile. Michelle è una donna dal carattere forte. Barack lo sa bene. Nella gioia e nel dolore.

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