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La gaffe sul lavoro di Barack Obama

"Il settore privato sta andando bene". Sei parole che rischiano di diventare il più clamoroso infortunio degli ultimi mesi della presidenza di Barack Obama. La frase è stata detta a commento degli ultimi dati sull'occupazione, una settimana dopo la loro pubblicazione, i peggiori da alcuni mesi a a questa parte. Mitt Romney è partito all'attacco: "Avete mai visto un presidente così distante dal ceto medio?" chiede uno spot della sua campagna elettorale

Barack Obama

(AP Photo/Charles Dharapak)

Non diventerà così famosa come quella frase che (di fatto) contribuì a fare perdere le elezioni a George H. Bush, ma se ci sono delle parole che rischiano di far scivolare Barack Obama verso una forte perdita di credibilità politica, sono quelle (sei) che il presidente ha pronunciato durante una conferenza stampa a una domanda sui dati sulla disoccupazione.

E se Bush Padre fece una promessa che non mantenne ("Read my lips: no new taxes"), per certi versi, anche quello del Numero 44, può essere considerato uno dei più gravi infortuni (lessicali) fatti durante gli anni del suo governo . "Il settore privato sta andando bene" è un giudizio che se dal punto di vista tecnico - matematico può avere anche qualche fondamento, non può averlo come messaggio (politico) da lanciare a una opinione pubblica (sempre e comunque) preoccupata della situazione economica e della mancanza di milioni di posti di lavoro.

Lo ha capito molto bene Mitt Romney, che si è gettato senza indugi sull'osso (elettorale), cercando di capitalizzare (a suon di spot) l'infelice uscita di Barack Obama. "Avete mai visto un presidente così distante dal ceto medio?" - si chiede in chiusura la pubblicità voluta dal candidato repubblicano, cercando così di frantumare (attraverso questo quesito lanciato nell'etere) il granitico (fino a ieri) pilastro della campagna elettorale del presidente.

Ma quella frase è un autogol non solo per il rivale del GOP, ma anche per molti commentatori. Jonah Goldberg del Los Angeles Times, scrive che il presidente si è messo in un cul de sac. Se afferma che il settore privato va male, da ragione alle critiche di Mitt Romney, secondo il quale Obama ha fallito sul fronte economico. Così, è costretto a usare una tattica che però lo ha portato a fare un errore . Ha voluto dire che lì, la situazione è buona per poi aggiungere che per migliorare la situazione dell'occupazione nel suo complesso è necessario aumentare le assunzioni nel settore pubblico, cosa che però non si può fare a causa della contrarietà dei repubblicani al Congresso.

Ma la premessa ("Il settore privato sta andando bene") per fare questa operazione (di propaganda) si è trasformata in un boomerang per Obama.

E'questa l'ennesima nube che si staglia nel cielo della Casa Bianca. Nelle prossime settimane c'è il rischio che si trasformino in una tempesta. Entro la fine di giugno sono attese le fondamentali sentenze della Corte Suprema su Riforma Sanitaria e legge sull'immigrazione dell'Arizona. Se dovessero essere sfavorevoli, soprattutto la prima, Obama sarebbe in grave difficoltà. Ai primi di luglio ci saranno poi i nuovi dati sull'occupazione (e non dovrebbero essere migliori degli ultimi). In più, è scoppiato il caso del segretario al Commercio, John Bryson, che si è messo in malattia dopo aver causato due incidenti stradali in California. Non sono bei momenti per Barack Obama

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