Gli F - 35 rimangono a terra. Perché comprarli?

La domanda è d'obbligo dopo l'ennesimo incidente. Le forze armate americane hanno deciso di tenerli a terra. Il Giappone potrebbe non comprarli. E l'Italia?

– Credits: Getty Imagines / Jung Jon Ye

L'intera flotta degli F-35 in dotazione all'esercito americano è a terra. I 97 apparecchi non voleranno fino a nuovo ordine. Stesso destino per i jet dell'Air Force e della Marina. Un stop obbligatorio dopo l'ennesimo incidente che ha coinvolto il modello d'aereo più costoso e controverso nella storia degli Usa. Il 23 giugno scorso, il motore di uno di questi veivoli è andato in fiamme per ragioni che nessuno è ancora riuscito a comprendere.

Tutti gli aerei a terra

Sospesa anche la trasvolata dell'Atlantico che avrebbe dovuto portare alcuni modelli in Gran Bretagna per partecipare a due importanti avvenimenti per l'industria aeronautica mondiale: il Farnborough International Airshow e il Royal International Air Tattoo. Per la Lockheed Martin un brutto colpo d'immagine. Per gli F-35 l'ennesima dèbacle. Per gli acquirenti del jet militare un altro motivo di incertezza. I dubbi serpeggiano tra molti dei governi che hanno aderito al programma. Il ministro della difesa giapponese Itsunori Onodera ha già annunciato che nella sua prossima visita a Washington chiederà conto all'amministrazione americana dei ripetuti guasti e problemi degli F-35.

Tokio ha ordinato 42 aerei che verranno assemblati negli stabilimenti della Mitsubishi, gli stessi dove erano costruiti i caccia Zero nella Seconda Guerra Mondiale. Il Giappone sarebbe poi interessato ad acquistarne altri 100 quando sarà il momento di sostituire i suoi 100 F-15. Certo è che se questo tipo d'aereo dovesse dare ancora noie, difficilmente il governo giapponese darà il via libera. Dopo l'annuncio della sospensione dei voli negli States, l'Australia e la Corea del Sud invece hanno fatto sapere di non aver intenzione di cambiare programma. Canberra ne comprerà 58 mentre Seul una quarantina.

I dubbi del Giappone

Del programma F-35 fanno parte una dozzina di paesi. Capofila, ovviamente gli Stati Uniti. Nonostante le ripetute critiche e proteste, gli Usa andranno avanti con l'acquisto. Il governo americano ne aveva ordinati 2,443. Alla fine, ne comprerà 400 di meno. Tutta colpa dei tagli di budget del Pentagono. La cifra sarà comunque astronomica: 398 miliardi di dollari. Con costi che sono lievitati nel tempo addirittura del 68%. Colpa delle continue modifiche e riparazioni. Che la Lockheed fa pagare a caro prezzo.

Anche negli Usa, pochi sono convinti dell'operazione, visto i risultati. Ma, ormai i vincoli sono troppi. tra cui anche quelli politici. La  Lockheed, infatti, ha distribuito in almeno 10 stati la produzione degli aerei. Questo significa almeno 130.000 posti di lavoro in diverse zone degli Stati Uniti. Se le commesse diminuissero, o addirittura cessassero, non sarebbe solo un problema per migliaia di famiglie, ma anche per molti politici di Washington.

Vincoli che rimangono anche per i governi europei che hanno aderito al programma. Quello italiano non ha ancora deciso cosa fare. "La strategia italiana di difesa è sotto revisione, c'è una discussione anche su quali aerei comprare. Sicuramente anche noi avremo bisogno di riaggiornare i nostri strumenti militari, molti sono vecchi. Una discussione da fare anche con gli americani." - ha detto il ministro degli esteri Federica Mogherini commentando la notizia dell'ennesimo stop ai voli degli F - 35.

Le decisioni italiane

l'Italia ha deciso di sospenderne l'acquisto fino a quando l'istruttoria sugli F-35 non sarà conclusa. In origine, il numero prenotato era di 90. E'molto probabile che non verrà mai raggiunto e che gli esemplari che entreranno in servizio nelle fila delle forze armate italiane saranno molti di meno. Per ora resta confermato solo l'ordine di sei velivoli per i quali è già stato perfezionato l'acquisto.

Ma, anche su questi ci sarebbe da dire. Non solo a causa dei costi. Secondo molti esperti l'F-35 è un aereo obsoleto prima ancora di iniziare la sua avventura. Le sue prestazioni sono inferiori a quelle dell'analogo modello russo. Ed è un aereo di cui il "potenziale" nemico conosce già tutti i misteri. Che la Cina li avesse carpiti, si sapeva. L'operazione di cyber spionaggio è datata 2007. Ora i risultati si vedono sull'ultima versione del caccia stealth J -20 di Pechino. Secondo alcuni funzionari del Pentagono non ci sono dubbi che parte dei componenti della tecnologia degli F - 35 sia stata presa dai cinesi e usata per costruire parte della propria flotta militare aerea.

Costosi, pieni di problemi, senza segreti per gli avversari. La domanda è: ma perché acquistare gli F - 35?

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