Com'è ormai triste consuetudine, anche dopo la nuova strage di Nizza sui social network si è riversata una valanga di espressioni di solidarietà alle vittime. Su Twitter, a raccoglierle, l'hashtag #PrayForNice ("preghiamo per Nizza"): mille versioni del tricolore francese, accompagnate da immagini di candele accese, volti segnati da lacrime e dolore, o ancora la cittadina della Costa azzurra immortalata nelle opere di Henri Matisse.

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Gli omaggi dei vignettisti
Numerosi anche i tributi condivisi  su internet da vignettisti e artisti, da Plantu di Le Monde al disegnatore brasiliano Carlos Latuff: il disegno di una bambola che piange e tiene per mano il cadavere coperto di una bambina, una delle tante piccole vittime di Nizza; la bandiera della Francia con una scia di sangue che copre dei cadaveri; la colomba della pace in volo sulla Francia, da cui esce una lacrima. Disegni potenti e commoventi come quelle condivisi per la strage di Charlie Hebdo e tutte le altre che purtroppo si sono succedute. 

Jean-Charles de Castelbajac ha dipinto degli angeli che sussurrano "Be Nice"; Swaha ha disegnato invece una scia di sangue con le sembianze delle tracce lasciate dai pneumatici di un camion, come quello della strage. Mentre il disegnatore britannico Geraint Smith posta l'immagine di una grande lacrima con al centro la scritta "Bastille" e trivWorks condivide il disegno di un globo malandato che guarda la foto del ridente mondo di una volta e piange.

Dal profilo Twitter di Murat Selcuk (@mrtinstgrm) la vignetta che abbraccia tutte le stragi di questi ultimi anni, che tradotta recita così: "Sono Charlie, Sono Parigi, Sono Orlando, Sono Bruxelles, Sono Istanbul, Sono Nizza, Sono Baghdad, Sono Bangladesh, Sono esausto". 

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