Era un norvegese di origini somale il 19enne che ieri notte ha accoltellato ed ucciso una donna americana e ha ferito 5 persone a Russell Square nel cuore di Londra. Lo ha detto il capo della polizia di Londra sottolineando che il soggetto non risulta essere "radicalizzato" ma che soffrisse di turbe mentali.

L'attacco è avvenuto intorno alle 22.30 di ieri sera a Russell Square, in pieno centro di Londra, a due passi dal British Museum. La Polizia metropolitana, accorsa sul posto, ha precisato che la donna, una cittadina americana di 60 anni, è stata soccorsa sul luogo del ferimento, ma è morta poco dopo.

La Polizia è stata chiamata alle 22.33 di ieri sera da un testimone: un uomo in possesso di un coltello insultava e minacciava i passanti a Russel Square. "Un uomo è stato arrestato alle 22.39. Uno degli agenti ha scaricato su di lui l'intero potenziale di un taser. Quindi sono stati chiamati rinforzi e la polizia ha presidiato l'area. È stato lanciato un appello a chiunque abbia assistito all'attacco a contattare i numeri di emergenza, anche in forma anonima, per fornire qualunque informazione utile. L'aggressione è avvenuta nella stessa area dove scoppiò una delle bombe esplose in contemporanea nella capitale britannica il 7 luglio del 2005 e a poche ore di distanza dalla decisione di rafforzare la vigilanza armata.

Il ragazzo responsabile dell'aggressione in questo momento è in ospedale, sotto custodia della polizia. "Gli elementi recentemente acquisiti suggeriscono che il disagio mentale sia un fattore significativo in quanto accaduto - precisano gli investigatori - ma in questa fase ogni ipotesi è ancora aperta sul movente, inclusa quella terroristica".

Il caso è affidato alla polizia metropolitana londinese, ma con il supporto dell'unità antiterrorismo. È stato intanto disposto un ulteriore rafforzamento della presenza di vigilanza armata nelle strade della città. (Ansa)

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