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Libia, ancora scontri a Sirte tra Isis e salafiti: decine di vittime tra i civili

Si allunga l'elenco dei morti per mano dello Stato Islamico nella città che tiene in ostaggio da mesi

Seconda giornata di scontri tra i combattenti dello Stato islamico e e fazioni salafite, appoggiate da molti civili, dopo l'uccisione da parte dello Stato islamico del leader salafita Khaled Ben Rjab, per il controllo della città libica, "conquistata" dall'Isis nel mese di febbraio.

Secondo il quotidiano tunisino Al Wasat, l'Isis avrebbe massacrato 22 pazienti ricoverati nell'ospedale di Sirte, prima di dare alle fiamme l'edificio.

Ancora non è chiaro il numero totale delle vittime, che dovrebbe aggirarsi tra le 40 e le 70.

I disordini di oggi sono esplosi dopo che lo Stato islamico ha ripreso il controllo di un distretto che i salafiti avevano tentato di conquistare. Successivamente, è tornata la calma e i residenti hanno potuto recuperare i cadaveri, tra cui donne e bambini. "Le famiglie stanno fuggendo da Sirte", ha dichiarato un abitante, raccontando che i jihadisti perquisiscono le persone in cerca di armi.


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