Esteri

Libia, chi è Giuseppe Perrone, il nuovo ambasciatore italiano

Stabilizzare il Paese è una priorità per la nostra politica estera, spiega Gentiloni, che conferma la riapertura della sede diplomatica a Tripoli

giuseppe-perrone

Giuseppe Perrone – Credits: Olycom

Mentre in Libia continuano i combattimenti per conquistare definitivamente la città di Sirte, l'Italia si appresta a riaprire l'ambasciata a Tripoli, chiusa a febbraio del 2015. Il nuovo ambasciatore sarà Giuseppe Perrone, 49 anni, attuale direttore centrale per i Paesi del Mediterraneo e del Medio Oriente della Direzione generale per gli affari politici e di sicurezza della Farnesina.

Perrone è entrato in carriera diplomatica il 15 febbraio del 1990 ed è stato a capo del consolato generale a Los Angeles dal 2011 fino al 2014. Negli Stati Uniti sè è occupato soprattutto di tecnologia e energie sostenibili, prima di tornare in Italia ad occuparsi di Medio Oriente per il nostro Ministero degli Esteri.

 

Gli sforzi per la cooperazione

Il ministro degli Esteri Paolo Gentiloni, in un'intervista al Corriere della Sera ha confermato la notizia della sua nomina: "Presto l'Italia potrebbe riaprire la sua ambasciata a Tripoli, chiusa nel febbraio 2015. Il nostro governo ha nominato ambasciatore Giuseppe Perrone". A Serraj "l'Italia sta per dare moltissimo, e su piani diversi. Spero che la riapertura dell'ambasciata, appena verificate le condizioni di sicurezza, sia il sigillo a un grande sforzo di cooperazione", afferma Gentiloni. "Il nostro impegno non deve stupire: contribuire a stabilizzare la Libia è una priorità nazionale, dalla sicurezza all'immigrazione".

- LEGGI ANCHE: La guerra segreta dell'Italia in Libia

Per la prima volta dall'inizio del conflitto in Libia, l'Italia ha ammesso di aver inviato nel paese uomini dei corpi speciali: non con compiti di combattimento ma per "formare, addestrare" e supportare le milizie impegnate nella battaglia contro l'Isis. 

Le reazioni

La nomina di Giuseppe Perrone come nuovo ambasciatore in Libia "è una grande scelta dell'Italia". Lo afferma l'inviato speciale del governo Usa per la Libia, Jonathan Winer, attraverso un post su Twitter. "Giuseppe Perrone ha lavorato con gli Stati Uniti e altri ad un approccio comune per promuovere l'unità della Libia", scrive il diplomatico statunitense.

© Riproduzione Riservata

Leggi anche

Renzi e il mistero della nostra guerra in Libia

Alcuni giornali danno per certa la presenza di militari italiani impegnati contro l'Isis. Sorpresa: il premier può deciderlo autonomamente dal dicembre 2015, grazie a una legge. Tutto corretto, insomma. Ma è... normale?

Libia, la guerra segreta dell'Italia

Corpi speciali del nostro esercito operano accanto alle truppe del governo di unità nazionale, autorizzati direttamente dalla Presidenza del Consiglio

Commenti