Esteri

Le dimissioni di Colomé Ibarra, il ministro degli Interni della Cuba castrista

Capo del controspionaggio, fedelissimo dei Fratelli Castro, comunista di ferro: lascia l'incarico uno degli ultimi barbudos della guerriglia contro Batista

Colomé Ibarra

Raul Castro, e a destra Colomé Ibarra, storico ministro degli Interni della Cuba castrista – Credits: ADALBERTO ROQUE/AFP/Getty Images

Abelardo Colomé Ibarra, lo storico ministro degli Interni cubano che si è dimesso stamane per motivi di salute, è una figura storica della rivoluzione cubana. Ha partecipato alla guerriglia nella Sierra Maestra contro il dittatore Fulgencio Batista.

Classe 1939, originario di Santiago di Cuba, membro del Comitato centrale del Partito comunista, Colomé ha sempre svolto dopo la vittoria dei barbudos un ruolo di primo piano nella gerarchia militare della Cuba socialista dei fratelli Castro. Prima come braccio destro di Raùl, in battaglia,  poi come capo del'intelligence, del controspionaggio militare, nonché comandante, anche all'estero, di delicate missioni internazionaliste come in Guinea Bissao, in Angola, nel Sudafrica dell'apartheid, dove Cuba ha per decenni inviato i suoi più esperti militari a sostegno della guerriglia marxista.

Se ne va, con Colomé, una delle ultime storiche figure che avevano preso parte all'epopea rivoluzionaria della Cuba comunista. 



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