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Esteri

La Cina avverte gli Usa: si rischia la guerra per le isole Spratly

L'ammiraglio della flotta di Pechino dice all'omologo americano: "Basta un incidente per accendere il conflitto"

Cresce la tensione tra Cina e Stati Uniti sulle isole contese fra Pechino e le Filippine nel Pacifico.

Il comandante della marina cinese ha avvertito esplicitamente e minacciosamente il suo omologo americano che c'è sempre il rischio che anche "un incidente di ridotta portata possa innescare una guerra" se gli Stati Uniti continueranno "con i loro atti provocatori" nel Mar Cinese Meridionale.

Così l'ammiraglio Wu Shengli rivolto all'omologo Usa, l'ammiraglio John Richardson, durante una videoconferenza ieri in serata, il cuin contenuto è stato divulgato oggi dal comando della marina di Pechino.

L'avvertimento giunge a pochi giorni dalla prova di forza Usa che martedì hanno fatto entrare il cacciatorpediniere Uss Lassen entro le 12 miglia nautiche di quelle che - solo per Pechino - sono acque territoriali cinesi, intorno all'isola artificiale costruita dal nulla di Mischieef Reef nell'arcipelago delle Spratly.

"Se gli Stati Uniti continueranno con questo tipo di azioni pericolose e provocatoria, ci potrà essere una grave situazione di pressione tra le due forze in prima linea da entrambe le parti, sia in mare che in aria, o anche un minore incidente che potrebbe innescare una guerra".

Io "spero - prosegue il comunicato che gli Usa apprezzino le buone relazioni le navi cinesi e statunitensi, che non sono state ottenute facilmente, e evitino che questo genere di incidenti si verifichino ancora".

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