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Esteri

Julian Assange lo interroghiamo a Londra

I magistrati svedesi disponibili a recarsi nell'ambasciata dell'Equador per evitare la prescrizione di alcuni reati

La procura di Svezia si è detta disponibile a interrogare Julian Assange a Londra, senza pretendere che il capo di WIkileaks si rechi nel paese scandinavo.

A più o meno mille giorni da quando Assange si è rifugiato nell'ambasciata dell'Ecuador per evitare una possibile estradizione negli Usa, i magistrati svedesi cambiano strategia.

I magistrati svedesi contestano al fondatore di Wikileaks di aver compiuto reati di violenza sessuale.

Da quattro anni all'ambasciata

Una decisione a sorpresa che potrebbe sbloccare una situazione ferma da ormai quasi cinque anni, quando Assange ottenne asilo politico dal presidente ecuadoregno Rafael Correa nella sede dell'ambasciata di Quito a Londra per evitare la possibile estradizione dalla Svezia verso gli Stati Uniti, che non gli hanno perdonato la diffusione su internet tra aprile e novembre del 2010 di migliaia di documenti top secret che hanno creato non pochi imbarazzi a Washington ma anche in tante altre capitali.

Gli inquirenti svedesi avevano sempre rifiutato di spostarsi a Londra, dove pure Assange era stato arrestato, per interrogare il giornalista che da cinque anni è sostanzialmente prigioniero in una casa a Knightsbridge, a pochi passi dai grandi magazzini Harrods. Ma oggi il procuratore capo Marianne Ny ha deciso di cambiare atteggiamento, per evitare la prescrizione, nel prossimo agosto, di alcuni reati.

"Dobbiamo evitare la prescrizione"

"Abbiamo sempre ritenuto - ha spiegato il magistrato - che un interrogatorio tenuto nell'ambasciata dell'Ecuador non sarebbe stato sufficientemente efficace, e che comunque Assange deve tornare in Svezia dove deve essere processato. Ma bisogna evitare che la prescrizione faccia saltare tutto". Per questo, il magistrato svedese ha chiesto oggi ai legali di Assange di interrogarlo a Londra e di avere un campione di Dna. E il fondatore di Wikileaks, secondo il legale di fiducia Per Samuelson, probabilmente accetterà l'interrogatorio a Londra dopo aver esaminato i dettagli della richiesta avanzata dalla procura.

"È una cosa che abbiamo chiesto per oltre quattro anni. Julian Assange vuole essere interrogato in modo da poter essere prosciolto", ha detto Samuelson. Lo stesso Assange si e' detto "molto felice ma irritato" dopo che i procuratori svedesi hanno dato la loro disponibilita' ad andare a Londra per interrogarlo. "Ci è voluto troppo tempo" per arrivare a questa decisione, e' sbottato. (ANSA).

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