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Esteri

Jugele, il poliziotto gay di Parigi che lottava per i diritti civili

Chi era il 38enne attivista Lgbt in forza alla Gendarmerie Nationale, ucciso da un terrorista dell'Isis sugli Champs-Élysées

Avrebbe compiuto 38 anni il prossimo 4 maggio, Xavier Jugelé, il poliziotto freddato il 20 aprile da Karim Cheurfi, durante la sparatoria sugli Champs-Élysées poi rivendicata dall'Isis alla vigilia delle elezioni presidenziali.

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Chi era Jugelé
Jugelé era uscito dalla scuola di Polizia nel 2011 e da anni faceva parte di Flag, l'associazione di lesbiche, gay, bi e trans (LGBT) della Gendarmerie Nationale.

Apparteneva al 32° battaglione e aveva trascorso tutta la sua carriera di poliziotto a Parigi.

Durante l'attacco del 2015 al Bataclan, era tra gli agenti di polizia schierati intorno al locale teatro della sparatoria dove erano rimaste uccise 130 persone. L'anno dopo Jugelé assisteva al concerto di Sting che riapriva le porte al pubblico. “Sono contento che il Bataclan riapra. È un simbolo. Siamo qui stasera come testimoni. Qui per difendere i nostri valori civili. Questo concerto è per celebrare la vita. Per dire no al terrorismo“, questo quello che pensava dell'attacco dell'Isis.

Flag, ha postato una foto del poliziotto su Twitter con la didascalia: "Non dimenticheremo mai Xavier RIP." e tanti sono stati i messaggi di cordoglio su Facebook.

Gli amici raccontano che aveva prestato servizio per sei anni in Polizia effettuando due viaggi per aiutare i rifugiati in Grecia. Aveva un compagno ed era considerato una persona molto discreta.

Ora, al numero 102 dell'avenue degli Champs-Élysées dove Jugele è stato freddato, non ci sono che fiori a ricoprire le tracce del suo sangue lasciate a terra. Jugelé avrebbe cambiato assegnazione a breve. Sarebbe passato dalla polizia stradale alla giudiziaria.

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