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Esteri

Siria, ucciso Abu Mohammad al-Adnani, la mente degli attentati Isis

Un drone Usa ha colpito vicino ad Aleppo. Braccio destro di Baghdadi, capo della propaganda, reclutava i terroristi che hanno insanguinato il mondo

Ad Aleppo è stato ucciso Abu Mohammad al-Adnani, uno dei capi dell'Isis.

Adnani, siriano di 39 anni, fra i fondatori dello Stati islamico, era il capo della propaganda e "portavoce", a diretto supporto del Califfo al-Baghdadi. Coordinava le attività di terrorismo e soprattutto era impegnato nel reclutare e spingere all'azione i "lupi solitari" che hanno colpito in tutto il mondo.
Per questa attività aveva costruito una rete efficace di diffusione della propaganda, soprattutto sul web.

Era dunque la mente dietro gli atti terroristici degli ultimi mesi, da Bruxelles a Parigi, fino a Nizza e Dacca, Istanbul, oltre a quelli in Pakistan tanto per citare i fatti più gravi.

La notizia dell'Uccisione è stata data direttamente da fonti dell'Isis.

Secondo Site, Abu Mohammad al-Adnani, è stato ucciso martedì notte vicino ad Aibab, in Siria, mentre era in viaggio fra la capitale del Califfato, Raqqa, e Aleppo, e insieme a lui sono stati uccisi altri cinque jihadisti.

Nel comunicato in inglese e arabo diramato dall'agenzia Amaq del Califfato, si legge che "il valoroso cavaliere è stato abbattuto mentre cavalcava il suo destriero" durante un'ispezione militare in provincia di Aleppo.
Amaq tuttavia non precisa come Adnani sia stato ucciso.

Adnani, ha combattuto al fianco del capo dell'Isis, il califfo al-Baghdadi, in Iraq contro l'occupazione americana a metà degli anni 2000, è stato imprigionato per circa 6 anni a Camp Bucca, uscito dal quale si è di nuovo unito ad al-Baghdadi.

Site segnala anche che gruppi simpatizzanti dell'Isis si stanno mobilitando sul web con l'hashtag #martyrdom_Sheikh_Adnani e stanno diffondendo le su frasi che incitano i lupi solitari ad attaccare l'Occidente.

Peter Cook, il portavoce del Pentagono a Washington, ha confermato che un "attacco di precisione" è stato lanciato contro Adnani, ma non ha potuto confermare la morte del terrorista: "stiamo ancora raccogliendo informazioni sul risultato dell'attacco".

Il New York Times cita anche due funzionari del governo americano, che hanno rilasciato dichiarazioni senza poter rivelare l'identità, secondo i quali un drone Usa ha effettivamente colpito ha colpito la notte di martedì un veicolo sul quale l'intelligence pensava si trovasse Adnani. È stata un'operazione combinata fra la Cia e le forze delle Special Operations.

Se la morte di Adnani fosse confermata, sarebbe un duro colpo per l'Isis. Anche se gli esperti sono cauti nel valutarne la vera portata, vista la possibilità di sostituirlo con una certa facilità, soprattutto perché il suo ruolo aveva a che fare più con la propaganda - per reclutare foreign fighters e spingere i lupi solitari agli attentati - che con l'organizzazione strategica.

[The New York Tmes, Ansa, BBC, Site]

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