passaporti_siria
Esteri

Francia: vogliono partire per la Siria, ritirati i passaporti

Anti-terrorismo: per la prima volta il governo di Parigi mette in atto la misura preventiva contro i suoi cittadini possibili aspiranti "foreign fighters"

Avevano pianificato un viaggio (difficilmente per motivi turistici) in Siria, ma non potranno partire perché il governo francese ha ritirato i passaporti: dopo l'attentato a Charlie Hebdo, il governo di Parigi mette per la prima volta in atto la misura preventiva in vigore dallo scorso novembre per i cittadini d'oltralpe sospettati di volersi recare all'estero per combattere al fianco degli jihadisti e rientrare poi in patria come "foreign fighters".

Secondo fonti ministeriali, anche a un'altra quarantina di francesi sarà impedito di lasciare la Francia per paesi a rischio terrorismo nell'immediato futuro: cifra comunque contenuta, se si considera che il mese scorso il premier francese Manuel Valls ha stimato in 1.400 i connazionali pronti a raggiungere la Siria o l'Iraq per arruolarsi. Tanti quanti i combattenti stranieri finora espulsi dalla Turchia, mentre le dimensioni del fenomeno dei "combattenti stranieri" sono date anche dal bilancio delle vittime del conflitto in Siria e in Iraq: secondo l'Osservatorio siriano per i diritti umani, dei 1.465 jiahdisti di Isis e dei 73 qaedisti di Nusra uccisi nei cinque mesi di raid della coalizione internazionale a guida Usa contro lo Stato Islamico in Iraq e in Siria, la maggioranza è costituita proprio da "foreign fighters".


© Riproduzione Riservata

Commenti