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Alexis Tsipras giurerà stasera alle 20 (le 19 in Italia) nelle mani del presidente della repubblica greca Prokopis Pavlopoulos, mentre l'esecutivo dovrebbe prestare giuramento domani, secondo quanto si apprende da fonti vicine al neo eletto premier. La giornata del vincitore delle elezioni prevede una riunione con i dirigenti di Syriza, quindi un colloquio con il partner di governo Panos Kammenos, leader dei Greci Indipendenti (Anel). Secondo la stampa, i due stanno valutando la possibilità di mantenere nel nuovo esecutivo alcuni dei membri del governo ad interim. In particolare a Giorgos Chouliarakis - ministro pro tempore delle finanze - potrebbe essere assegnato il delicato nuovo ministero per l'attuazione del Memorandum, mentre Yannis Mouzalas resterebbe ministro per l'immigrazione. Ambienti di Syriza spiegano che il nuovo esecutivo - che conta su una maggioranza di 155 parlamentari tra Syriza e Anel - resterà aperto a collaborazioni con le opposizioni su determinati provvedimenti.

Il partito Syriza di Alexis Tsipras ha vinto le elezioni con il 35,47% dei voti.
Nuova Democrazia ha ottenuto il 28,09%.

Questo risultato dà 145 seggi a Syriza e 75 a Nuova Democrazia in un parlamento di 300 membri.
Sono già in corso colloqui tra Syriza e gli indipendentisti greci di Kammenos (3,69% dei voti, 10 seggi) per formare una possibile maggioranza.
L'affluenza alle urne è stata del 56,55%, in calo rispetto al 63,6% del gennaio scorso.

Ecco un riepilogo dei risultati.
Syriza 35,47 % (145 seggi)
Nea Dimokratia 28,09 % (75)
Alba Dorata 6,99 % (18)
Pasok 6,28 % (17)
KKE 5,55 % (15)
Potami 4,09 % (11)
Greci Indipendenti 3,69 % (10)
Unione centristi 3,43 % (9)

I due riproporranno la stessa alleanza nata a gennaio, forti di una maggioranza di 155 seggi su 300. Lo ha confermato Panos Kammenos, leader di Anel, e poi lo stesso Tsipras, che si è portato l'alleato sul palco davanti alla folla di Syriza in tripudio a piazza Klathmonos. "È una grande vittoria del nostro popolo, è un mandato di quattro anni", ha esultato l'ex e prossimo premier nel discorso della vittoria. "Siamo troppo duri per morire, anche se siamo stati presi di mira da tanti", ha gridato dedicando il successo "a coloro che lottano per un altro domani".

I greci - almeno quelli che sono andati a votare - non hanno creduto alla narrativa del "tradimento" dopo il referendum, bensì a quella di un primo ministro che ha lottato fino all'ultimo per strappare a Bruxelles (e a Berlino) il miglior accordo possibile.

Certo, l'affluenza ai seggi è calata notevolmente - e su questo pesa la disillusione palpabile di molti - ma ad oltre metà dello scrutinio ufficiale sembra essersi attestata sopra il 55%.

Unica macchia sulla gioia della sinistra di Syriza, l'ennesimo exploit dei neonazisti di Alba Dorata (soprattutto tra i disoccupati), che secondo le proiezioni non solo si confermano terzo partito ma aumentano i loro consensi fino al 7,1%.

A Tsipras sono subito arrivati i complimenti del suo avversario diretto, il leader di Nea Dimokratia Vangelis Meimarakis, che dopo qualche momento di incertezza per i primissimi exit poll che annunciavano un margine molto piu' stretto ha ammesso la sconfitta: "Congratulazioni a Tsipras - ha detto -. Ora puo' fare il governo che crede. Io voglio ringraziare chi ha lavorato con noi in queste elezioni. Pensavano fossimo finiti, invece siamo ancora qui, e forti".

La festa della folla di Syriza, come nelle scorse vittorie di gennaio e al referendum di luglio, andrà avanti tutta la notte. Ma Tsipras è gia' al lavoro per il nuovo governo: sarà formato al massimo entro tre giorni, assicurano dal suo partito 

Ore 21:15 - Con il 50% dei seggi scrutinati, il partito Syriza di Alexis Tsipras conferma la vittoria con il 35,54% dei voti.
Nuova Democrazia ha ottenuto il 28,07%.
Questo risultato darebbe 145 seggi a Syriza e 75 a Nuova Democrazia in un parlamento di 300 membri.
Sono già in corso colloqui tra Syriza e gli indipendentisti greci di Kammenos (3,7% dei voti, 10 seggi) per formare una possibile maggioranza.
L'affluenza alle urne è stata del 55,4%, in calo rispetto al 63,6% del gennaio scorso.

Ore 18:26 - Ecco una media dei primi exit poll trasmessi dalle tv greche.
Secondo gli analisti, 9 partiti entreranno in parlamento, mentre Unità popolare, fondata dai dissidenti di Syriza, potrebbe non farcela.

* Syriza (sinistra): 30-34%;
* Nea Dimokratia (conservatori): 28.5-32.5%;
* Alba Dorata (estrema destra): 6.5-8 %;
* Pasok (socialisti): 5.5-7%;
* To Potami (centrosinistra): 4-5.5%;
* Kke (comunisti): 5.5-7%;
* Unita' popolare (ex Syriza): 2.5-3.5%;
* Unione centristi: 3.2-4.2%;
* Greci Indipendenti (nazionalisti): 3-4%;
* Antarsya (estrema sinistra): 0.8-1.8%;
* Altri partiti: 2.1-3.1%.

15:30 Per Yanis Varoufakis, l'ex ministro delle Finanze del governo Tsipras diventato suo acerrimo nemico il voto di oggi serve ad "annullare il coraggioso 'no' che il 62% dei greci" aveva pronunciato nel corso del referendum di luglio. In una dichiarazione al sito Press Project, Varoufakis ha detto che queste elezioni "servono a due fini: primo annullare il coraggioso 'no' che il 62% dei greci (sotto la paura diffusa dai media e controlli a prelievi dalle banche chiuse) ha detto alle strade senza uscita, alle umiliazioni, e all'irrazionale terzo memorandum". "Secondo, a legalizzare la capitolazione che ha seguito la firma del terzo memorandum, una strada senza uscita, umiliante e irrazionale", ha proseguito. Varoufakis ha votato - probabilmente per Unita' popolare, ma non lo ha detto esplicitamente - nel pomeriggio a Palaio Faliro, sulla costa ateniese, dove risiede. 

12:00 "Oggi in Grecia decidiamo il nostro futuro. Oggi i greci decideranno come vogliono vivere": così il leader di Syriza Alexis Tsipras su Twitter

10:00 "È un giorno di festa. Oggi non parlano i politici, ma i cittadini con il loro voto. I greci vogliono liberarsi dalle bugie. Stasera tutti i greci festeggeranno una nuova Grecia, da domani con il sorriso": lo ha detto il presidente di Nea Dimokratia, Vangelis Meimarakis, dopo aver votato al seggio di Marousi, periferia di Atene, dove una folla di sostenitori lo ha accolto con applausi.

9:10 "Sono ottimista. Domani inizia un nuovo giorno", ha commentato ancora Alexis Tsipras dopo aver votato. Intanto, oltre al leader di Syriza, hanno gia' votato alcuni tra i protagonisti della vita politica ellenica, tra cui il presidente della Repubblica Prokopis Pavlopoulos, il leader di To Potami Stavros Theodorakis, e l'ex premier di ND Kostas Karamanlis.

9:00 La Grecia torna alle urne, per la terza volta in otto mesi. Un'elezione politica anticipata dove i sondaggi danno per favorito l'ex premier di sinistra Alexis Tsipras, che spera di fare il bis al governo, nonostante l'emorragia di consensi che lo ha colpito dopo la decisione di dimettersi e andare al voto. Una consultazione che i greci vivono con distacco e disillusione, convinti che a prescindere dal risultato il peso di crisi ed austerità non si alleggerirà.

Tutti gli ultimi sondaggi vedono Syriza leggermente in vantaggio su Nea Dimokratia. Ma anche se all'ex primo ministro riuscirà di conquistare la maggioranza relativa grazie a coloro che nelle ultime ore sembrano essersi convinti a rivotarlo - o se vincerà il partito conservatore guidato da Vangelis Meimarakis - nei prossimi giorni la Grecia è destinata ad avere un governo di coalizione, perché è improbabile che ci sia un trionfatore. L'esecutivo avrà di fronte a sé una strada praticamente già tracciata: applicare il memorandum tra Atene ed i creditori internazionali che impone nuova austerità in cambio di 86 miliardi di euro in prestiti in tre anni.


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