È oggi il D-DAY, il giorno in cui Donald Trump, il quarantacinquesimo presidente degli Stati Uniti si è insediato alla Casa Bianca.

La giornata è iniziata con la partecipazione di Trump a un servizio religioso presso la chiesa episcopale di St. John, a pochi passi dalla Casa Bianca, seguito sempre in mattinata dal tradizionale tè che il presidente uscente Obama e la first Lady Michelle hanno offerto al presidente entrante e la moglie Melania alla Casa Bianca, prima di recarsi insieme insieme al Campidoglio in un corteo di auto.

Con il Capitol Hill mezzo vuoto, Trump davanti al presidente della Corte suprema John Roberts, ha giurato sulla Bibbia che fu usata dal presidente Abraham Lincoln per la sua inaugurazione, oltre che sulla Bibbia che gli fu data dalla madre nel 1955 al termine della scuola domenicale. La formula del giuramento è standard:

"Io Donald J. Trump giuro solennemente che adempirò con lealtà il ruolo di Presidente degli Stati Uniti, e agirò al meglio delle mie capacità, preserverò, proteggerò e difenderò la Costituzione degli Stati Uniti, per questo aiutami oh Dio".


Il discorso di inaugurazione è stato scritto Stephen Miller, trentuno anni, californiano, già suo ghost in campagna elettorale. Ed è stato un discorso politico, aggressivo, duro. Carico di rabbia, uno dei più brevi della storia americana: solo 16 minuti. "Vi restituirò il sogno americano" ha detto Trump. "Il potere da Washington oggi viene restituito al popolo. Da oggi inizia un'altra era. È il giorno in cui il popolo diventa il Governatore del Paese. Da oggi una nuova visione: l'America al centro. Rifaremo un'America ricca, orgogliosa, sicura e grande", sono i passaggi principali.

Basta "dissipare la nostra fiducia e la nostra ricchezza" per "finanziare gli Eserciti di altri Paesi e difendere i confini di altre Nazioni, ma non i nostri" ha detto Donald Trump. "Abbiamo speso migliaia di miliardi di dollari fuori dall'America, mentre le ricchezze del nostro Paese si dissipavano, e le fabbriche chiudevano una a una e abbandonavano il nostro mercato, senza neppure un pensiero per chi era lasciato senza lavoro", ha accusato il neo-presidente Usa. "Il nostro benessere è stato redistribuito in tutto il mondo. Questo però è il passato", ha avvertito. "Ora noi guardiamo soltanto al futuro. Siamo qui riuniti per emanare un nuovo decreto, che sarà ascoltato in tutte le capitali straniere e nelle sedi di potere: ci sarà una nuova visione, a governare la nostra terra sarà soltanto l'America, che sarà al primo posto. Tutte le decisioni, nel commercio, nel fisco, nell'immigrazione, in politica estera", ha elencato, "saranno a beneficio dei lavoratori e delle famiglie americane, per proteggerli", ecco uno dei passaggi maggiormente controversi, "dagli assalti di altri Paesi che distruggono la nostra occupazione".

CERIMONIA DI INSEDIAMENTO

Alla cerimonia di insediamento - un evento seguitissimo in tv - Jackie Evancho, una cantante di 16 anni apparsa per la prima volta ad America’s Got Talent, ha cantato l’inno nazionale accompagnata dal coro Mormon Tabernacle e dalla compagnia di danza Rockettes. Trump ha trovato qualche difficoltà a trovare degli artisti che volessero esibirsi durante il suo insediamento, dopo che Elton John e Andrea Bocelli hanno rifiutato l’offerta. La cerimonia di insediamento di Barack Obama ha visto la partecipazione di star come Beyoncé, Lady Gaga, Stevie Wonder e Aretha Franklin nel 2009 e nel 2013.

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19 gennaio - Lincoln Memorial
Mano nella mano, accolti da un'ovazione mentre, sulle note dei Rolling Stones, scendono la scalinata del Lincoln Memorial, con alle spalle l'imponente figura del più amato dei padri della patria, Abramo Lincoln. Per Donald e Melania Trump sono iniziate così le celebrazioni che precedono il loro insediamento alla Casa Bianca, dopo una breve visita al cimitero storico di Arlington per rendere omaggio ai caduti di tutte le guerre sulla tomba del milite ignoto.

Il primo bagno di folla per la nuova coppia presidenziale è davanti alle migliaia di persone che, assiepate lungo la passeggiata del Mall di Washington, hanno assistito al concerto inaugurale. Quel concerto snobbato da tantissime star che hanno rifiutato di esibirsi per il tycoon. L'accoglienza non poteva essere migliore per la first family, con cori da stadio "Trump! Trump!" e "Usa! Usa!", proprio come durante gli animati comizi della campagna elettorale. E il neopresidente che saluta tutti col pollice alzato e il segno della vittoria.

In tribuna d'onore la tribù Trump. Il presidente eletto prende posto con la moglie Melania in prima fila accanto alla figlia Ivanka e al genero Jared Kushner, non a caso le due figure della famiglia che avranno un ruolo centrale alla Casa Bianca. Sui loro volti un misto di grande soddisfazione e di incredulità. Tutte emozioni che nel giro di poche ore sono destinate a moltiplicarsi, quando il neo presidente su un'altra scalinata, quella di Capitol Hill, sede del Congresso americano, giurerà come 45/mo presidente degli Stati Uniti.

E mentre il figlio Eric si fa un selfie, e la figlia Tiffany si guarda intorno visibilmente impressionata dalla presenza di tanta gente, il tycoon si gode lo spettacolo musicale battendo il ritmo con le mani e poi alzandosi per accennare al ballo accanto alla neo first lady che appare più compassata.

Intanto davanti a una delle Trump Tower di Manhattan, quella di Columbus Circle davanti a Central Park, la prima grande manifestazione anti-Trump. La prima di una serie di proteste che per l'Inauguration Day porteranno in piazza - secondo le previsioni - oltre un milione di persone non solo in tutte le grandi città degli Stati Uninti, ma anche in Europa: da Londra alla porta di Brandeburgo a Berlino. Alla protesta di New York sono presenti anche alcune stelle del mondo dello spettacolo, come il regista di denuncia Michael Moore e l'attore Robert De Niro. Partecipa anche il sindaco di New York Bill de Blasio, che secondo molti potrebbe essere uno degli sfidanti di Trump fra quattro anni.

 
LA STATUA DI CERA AL MUSEO DELLE CERE DI WASHINGTON


RISCHI DI CONTESTAZIONI
Al termine della cerimonia, a partire dalle 15.00, inizierà la vera parata inaugurale: il nuovo presidente e il suo vice percoreranno i 2,4 chilometri che separano il Campidoglio dalla Casa Bianca lungo Pennsylvania Avenue, seguiti dalla folla e dalle autorità, tra cui i membri dell'esercito e della polizia, le bande musicali di licei e università, pattuglie a cavallo, rappresentanti dei servizi di emergenza, gruppi di veterani e trattori. Lungo  tutto il percorso saranno schierati circa 30 mila agenti, tra poliziotti, Cia ed Fbi, per una spesa complessiva destinata alla difesa di Mr President di circa 100 milioni di dollari. 

Secondo la stampa americana, lungo il National Mal, durante la parata, è previsto l'arrivo di circa ottocentomila persone, in rappresentanza di 40 organizzazioni dai Boy Scouts ai Veterani di guerra, contro i due milioni radunati da Obama. Molti potrebbero essere lì per contestare, dalle femministe della Women's March ai DisruptJ20, più o meno «Metti sottosopra il 20 gennaio» che ha fatto persino le prove per rovinare l'Inauguration Day, anche se la marcia ufficiale anti-Trump è prevista sempre a Washington il 21 gennaio.

TRUMP NEONATO SUL SUO PROFILO INSTAGRAM

#Repost @donaldjtrumpjr ・・・ Me and my dad. A few miles beneath our feet since then but still a great pic. #maga #fatherson

Una foto pubblicata da Donald J. Trump (@realdonaldtrump) in data:


Il canale YouTube statunitense Right Side Broadcasting è già online con la diretta streaming dell’insediamento di Trump. Nel frattempo, scorre un countdown che mostra il conto alla rovescia dell’inizio della cerimonia di insediamento del magnate repubblicano alla Casa Bianca, di cui c'è già una diretta twitter. Con una controdiretta twitter organizzata da Disrupt j20.

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