Giorno per giorno, cronaca del viaggio di Papa Francesco a Cracovia per la Giornata mondiale della Gioventù che si è conluso il 31 luglio.

31 luglio

"Non è giusto nè vero parlare di islam violento e di terrorismo islamico", "allora dovrei parlare anche di cattolici violenti", "ho parlato a lungo con l'imam di Al Azhar, conosco quello che pensano, vogliono la pace". In ogni religione ci sono "gruppetti fondamentalisti'. Lo Stato che si definisce islamico ci presenta la sua carta di identità violenta, ma non è l'Islam".

In volo da Roma a Cracovia aveva condannato le guerre che si dicono religione ma non lo sono; in volo da Cracovia a Roma, 5 giorni dopo, a conclusione della Gmg, il Papa ancora una volta ha rifiutato di parlare degli islamici come terroristi.

Nella consueta conferenza stampa in aereo papa Francesco  ha risposto a domande sulla Polonia, la Gmg, i giovani, la repressione in Turchia, la mediazione eventuale della Santa Sede per il Venezuela, sul cardinale Pell accusato di abusi sui minori, e  ha iniziato parlando  di "una cosa triste di questo viaggio", la morte a Cracovia nel sonno della giornalista italiana Anna Maria Jacobini, "oggi ho incontrato la sorella e la nipote, erano molto addolorate", ha riferito.

Era partito da Roma il giorno dopo l'uccisione di padre Jacques Hamal, ma non ha mai parlato di terrorismo islamico: "A me non piace parlare di violenza islamica, perchè tutti i giorni quando sfoglio i giornali vedo violenze, quello che uccide la fidanzata, un altro la suocera, questi cattolici battezzati sono violenti cattolici e se parlo di violenza islamica devo parlare di violenza cattolica. Nell'islam non tutti sono violenti, non i cattolici sono tutti violenti è come una macedonia, comprende tutto. Io credo che in ogni religione c'è sempre un piccolo gruppetto fondamentalista. Quando arrivi ad uccidere si puo' uccidere con la lingua e con il coltello. Credo che non è giusto e non è vero identificare questo con l'islam".

"Ho avuto un lungo dialogo con l'imam di Al Azhar, so come la pensano, cercano la pace. Il nunzio di un paese africano mi ha raccontato che per il giubileo c'è sempre la fila, tanti si fermano al confessionale e sono cattolici, ma la maggioranza prosegue e arriva all'altare della Madonna, sono islamici e vogliono fare il giubileo. Sono stato in Centrafrica e l'imam è salito sulla papamobile, questo non è fondamentalismo. Mi domando, è una domanda, quanti giovani noi europei abbiamo lasciato nel vuoto di ideali".

"Il cosiddetto Stato islamico, che si dice islamico, si presenta come violento, quando ci fa vedere la sua carta di identità cosa ci fa vedere? Ma questo è Isis fondamentalista, ma non si puo' dire che l'islam sia terrorismo. Il terrorismo è dappertutto, si pensi al terrorismo tribale di alcuni paesi africani, il terrorismo cresce quando non c'è un'altra opzione, e mette al centro della economia mondiale il Dio denaro, toglie l'uomo e la donna, creati a immagine di Dio e ci mette il Dio denaro, questo è terrorismo".

Anche nei giorni della Gmg di Cracovia, papa Francesco ha sempre insistito sul ruolo di pace delle relgioni e chiesto ai ragazzi cristiani di non cedere all'odio, alla guerre, alla inevitabilità dei conflitti. Li ha invitati durante la messa conclusiva a non temere l'accusa di essere dei "sognatori", perchè credono possibile costruire la pace e abbattere i ponti. E ieri alla veglia, condannando la guerra in Siria, ha chiesto di considerarla non in modo anonimo, ma come sofferenza del fratello che ho accanto. Ieri poi papa Francesco, con un fuori programma, ha sostato nella Chiesa di San Francesco, dove ci sono le reliquie di due religiosi polacchi uccisi da Sendero Luminoso nel 1991, e ha pregato Dio "perchè converta i cuori dei terroristi".  

29 luglio

Giornata molto intensa quella di oggi per Papa Francesco, pellegrino in Polonia in occasione della Giornata Mondiale della Gioventù. Stamattina il Pontefice si è ritirato in preghiera accanto al "muro della morte" del campo di concentramento di Auschwitz-Birkenau, dove ha trascorso l'intera mattinata in una lunga visita.

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Nel pomeriggio Francesco ha incontrati i piccoli ammalati di un ospedale pediatrico di Cracovia. "Vorrei poter stare un po' vicino a ogni bambino malato, accanto al suo letto, abbracciarli ad uno ad uno, ascoltare anche solo un momento ciascuno di voi e insieme fare silenzio di fronte alle domande per le quali non ci sono risposte immediate. E pregare". Papa Bergoglio ha anche detto che vorrebbe che "come cristiani fossimo capaci di stare accanto ai malati alla maniera di Gesu', con il silenzio, una carezza, con la preghiera". E ha rinnovato la sua critica alla "società dello scarto", che emargina soprattutto le persone pià deboli e fragili, "e questa è una crudeltà". ha detto il Papa

Questa sera a Cracovia officerà la cerimonia della Via Crucis. Nella prima stazione una ventina di giovani della comunità di Sant'Egidio provenienti da Italia, Argentina, Ucraina e Pakistan, porteranno la croce insieme ad alcuni rifugiati siriani e a una coppia di polacchi che fino a poco tempo fa vivevano per strada. 

28 luglio

Dall'arcivescovado al parco Blonia per la cerimonia di accoglienza della Gmg Papa Francesco, accompagnato dal sindaco di Cracovia, Jacek Majchrowski, va in tram, un tram ecologico bianco e giallo, con sul parabrezza anteriore la scritta "Tram del papa". Con lui alcuni ragazzi disabili e i loro accompagnatori. Ma sul tram c'era un posto vuoto. Era quello del giovane disegnatore e cartonista che ha preparato molti dei manifesti della Gmg, si è ammalato di cancro lo scorso novembre, ed è morto il 2 luglio. È stato papa Francesco, affacciandosi ieri alla finestra dell'arcivescovado, a raccontare la storia di questo ragazzo che "aveva poco più di 22 anni, aveva studiato disegno grafico e aveva lasciato il suo lavoro per essere volontario della Gmg, infatti sono tutti suoi i disegni delle bandiere, le immagini dei santi patroni, e del pellegrino, che adornano la città, proprio in questo lavoro ha ritrovato la sua fede. A novembre - prosegue il racconto di papa Francesco - gli fu diagnosticato un cancro, i medici non hanno potuto fare niente, neppure con l'amputazione della gamba, lui voleva vedere dal vivo la visita del Papa, aveva un posto prenotato sul tram, ma è morto il 2 luglio, la gente è molto toccata, lui ha fatto un grande bene a tutti". "Qualcuno può pensare 'questo papa ci rovina la serata', ma è la verità e noi dobbiamo abituarci alle cose buone e alle cose brutte, la vita è così, cari giovani, ma non è una cosa che possiamo ignorare", quel ragazzo "ha lavorato tanto per la Gmg - ha proseguito il Pontefice - e adesso è con tutti noi, perché la vita è così, oggi siamo qui, domani saremo là, il problema è essere sulla giusta strada".

Stamattina, prima di iniziare la Messa nel santuario della Madonna Nera a Czestochowa, Papa Francesco è inciampato sulle scale del palco eretto sulle mura del santuario dove celebra la funzione religiosa. Il quel momento aveva fra le mani l'incensiere e si stava avvicinando al quadro della Madonna Nera per venerarla. Si è rialzato in un attimo e, accompagnato dal seguito, ha ripreso la funzione.

Nel suo discorso ai fedeli, il Papa ha preso le mosse dalla nascita di Gesù "da donna", "senza ingresso trionfale, nessuna manifestazione imponente dell'Onnipotente", e, riflettendo sulla nascita di Cristo situazione "del tutto anonima", ha sottolineato lo stile di Dio, che "non mantiene le distanze, ma è vicino e concreto, sta in mezzo a noi e si prende cura di noi". Il Pontefice ha poi richiamato all'"amore umile che rende liberi", e ha ricordato Giovanni Paolo II e suor Faustina, l'apostola della misericordia, e i tanti polacchi, "tanti figli e figlie, martiri, che hanno fatto risplendere la forza inerme del Vangelo".

27 luglio

"Il mondo è in guerra perché ha perso la pace", ma "non si tratta una guerra di religione": così papa Francesco, da bordo dell'aereo che lo stava conducendo a Cracovia dove domani parteciperà alla Giornata Mondiale della Gioventù, commentamdo i recenti fatti di sangue. Secondo Francesco, in tempi come quelli attuali la prima parola che viene in mente è "insicurezza", ma appunto "la parola autentica è guerra". Quindi, davanti ai 75 giornalisti al seguito, "non abbiamo paura di affermarlo", ha sottolineato Jorge Mario Bergoglio. "Il mondo è in guerra perché ha perduto la pace. Parlo di guerra sul serio", ha quindi precisato, "una guerra d'interesse, per denaro, per le risorse naturali, per il dominio sui popoli. Una guerra che tuttavia", ha puntualizzato, "non è di religione, perché tutte le religioni anelano la pace". Il fenomeno, ha tenuto a ricordare, non riguarda soltanto l'Europa.

Con l'atterraggio all'aeeroporto di Cracovia, è iniziato ufficialmente il viaggio di Bergoglio in Polonia, dove parteciperà agli incontri per la Giornata Mondiale della Gioventù.

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26 luglio

Una Cracovia attenta alla sicurezza e già invasa da migliaia di giovani aspetta il Papa che domani, mercoledì, arriverà in Polonia per la Giornata Mondiale della Gioventù. "Cari giovani, benedico i vostri passi verso Cracovia - ha scritto ieri Francesco in un tweet - perché siano un pellegrinaggio di fede e fraternità".

Attesi almeno 1 milione e mezzo di pellegrini
Dall'Italia parteciperanno in massa all'incontro con il Papa, con 486 gruppi e 76.883 pellegrini. Quello polacco è però chiaramente il gruppo più numeroso, con 172.316 persone e 720 delegazioni. Saranno inoltre presenti circa 2.000 giovani pellegrini con disabilità. A Cracovia faranno tappa anche 844 vescovi e 47 cardinali da 107 Paesi del mondo.

Al 20 luglio, quanti avevano completato l'iscrizione all'evento - che iniziato ogggi proseguirà fino al 31 luglio - erano quasi 400.000, ma gli organizzatori si aspettano tra il milione e mezzo e il milione e ottocentomila di persone alla veglia e alla messa nel Campus misericordiae.

Una città multiculturale contro la violenza
L'eco della violenza che infiamma l'Europa risuona anche nelle vie della città di Wojtyla. Ma per gli organizzatori la Gmg sarà invece una risposta: "In questi ultimi giorni stiamo soffrendo per tutto quello che succede in Europa e nel mondo, con le guerre, la violenza, gli attacchi terroristici. Speriamo veramente che Cracovia sia la risposta: dove c'è la violenza, c'è anche la misericordia", ha detto padre Gregorio Suchodolski, segretario generale del Comitato organizzatore dell'evento. "Cracovia è sempre stata una città multiculturale, e vogliamo che i pellegrini lo sentano", ha detto in una conferenza stampa Jacek Majchrowski, sindaco della città. 

I temi dell'evento
La giornata di ieri è stata dedicata all'ambiente, con la Vistola a fare da teatro a una manifestazione di attivisti di Greenpeace di Polonia, Germania, Francia e Croazia, per ringraziare Bergoglio per l'enciclica Laudato Si'. Gli attivisti in kayak hanno aperto anche un enorme striscione con il ritratto del Papa e accanto le sue parole: "Il cambiamento climatico è un problema che non puà più essere lasciato alle future generazioni".

Caritas Cracovia ha comunicato che alla fine dell'evento, saranno messi all'asta i doni che verranno fatti al Papa: stole ricamate e scarpe. Il ricavato servirà per donare un camper allestito come clinica mobile in Libano per i profughi siriani. (ANSA)

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