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Cos'è il Daca e chi sono i Dreamers

Tutto quello che c'è da sapere sulla decisione dell'amministrazione Trump di abolire il Deferred Action for Childhood Arrivals

Daca-proteste

"Difendi i giovani migranti e le loro famiglie" - Lo slogan contro l'abolizione del DACA - 5 settembre 2017 – Credits: David McNew/Getty Images

Si chiama Deferred Action for Childhood Arrivals (DACA) ed è il programma che concede lo status temporaneo di immigrato regolare alle persone arrivate in America irregolarmente da bambini o comunque in giovane età. Introdotto dall'amministrazione Obama, ora l'amministrazione Trump ha deciso di bloccarlo, su iniziativa del segretario generale Jeff Sessions. Ma facciamo chiarezza per capire bene di cosa stiamo parlando.

Cos'è il Daca

Il Daca è il programma del governo federale degli Stati Uniti, creato nel 2012 dall'amministrazione di Barack Obama, che offre alle persone arrivate illegalmente negli Usa da bambini (i cosiddetti "Dreamers") il diritto temporaneo di due anni di vivere, studiare e lavorare legalmente in America, se rispettano alcune condizioni: non avere precedenti penali di alcun tipo, non commettere atti che ledano la sicurezza, frequentare la scuola o il servizio militare. In tal caso, il diritto di permanenza si rinnova di due anni in due anni dando ai giovani la possibilità di iscriversi al college o essere assunti in un posto di lavoro.

 

Chi sono i "Dreamers"

I destinatari del Daca sono definiti "Dreamers", in quanto destinatari di un programma che è frutto di un compromesso politico partito dal DREAM Act (Development, relief and education for alien minors Act) che l'amministrazione Obama aveva presentato e che prevedeva la residenza legale negli Usa a tutti i bambini giunti in America senza documenti.

Per essere un "dreamer" e dunque partecipare al Daca, bisogna essere privi di documenti legali (quindi con lo status di immmigrato irregolare) su territorio americano e avere meno di 31 anni al 15 giugno 2012 (data di entrata in vigore del provvedimento). I Dreamers inoltre devono essere arrivati in territorio americano prima di aver compiuto il 16esimo anno di età e averci vissuto almeno a partire dal giugno 2007. Secondo i dati forniti dalla Casa Bianca, si tratta per lo più di persone provenienti da Messico, El Salvador, Guatemala e Honduras. In totale circa 800 mila persone ne hanno già usufruito.

Cosa vuole fare l'amministrazione Trump

Durante la campagna elettorale Donald Trump aveva più volte dichiarato di voler smantellare il Daca. Ora ha incaricato il Congresso di trovare entro sei mesi una soluzione alternativa che blocchi lo status di Dreamers. In realtà basterebbe revocare il provvedimento firmato da Obama ma probabilmente la volontà dell'amministrazione Trump è di formulare un nuovo provvedimento più restrittivo per autorizzare lo status di residenza a tempo.

Cosa succede ai Dreamers

Se il Daca dovesse venire meno, a partire dal marzo 2018 non sarà più possibile chiedere lo status di Dreamer e per chi ne possiede giù uno il termine ultimo di scadenza diventerebbe marzo 2020. A quel punto scatterà l'obbligo di rimpatrio forzato nel paese di nascita.

Perché il provvedimento è a rischio

L'abolizione del DACA metterà a dura prova il Congresso. Oltre a trovare contrari i Democratici, anche buona parte dei Repubblicani si dice contraria all'abolizione del DACA, tra cui figure di spicco come Paul Ryan e John McCain. Sarà dunque una dura battaglia che potrebbe concludersi male per Trump, come già accaduto nel caso dell'abolizione (mai riuscita) dell'Obamacare.

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