Sulla base di un accordo siglato in agosto dai governi di Corea del Nord e Corea del Sud, ha preso il via oggi un nuovo ciclo di riunioni di famiglie separate dalla Guerra di Corea del 1950-53. Non accadeva da circa 20 mesi ed è accaduto una sola altra volta negli ultimi 5 anni: un passo che si profila come un segnale di distensione tra i due Paesi. 

Circa 390 sudcoreani, molti dei quali anziani e quasi tutti in uno stato di attesa febbrile, sono partiti per il Nord dove giovedì, al resort del monte Kumgang, situato nella Zona demilitarizzata, potranno incontrare i parenti rimasti sopra il 38° parallelo. Un secondo gruppo di 250 persone sarà impegnato subito dopo per tre giorni a partire da sabato.

Quello in corso è il 20° ciclo dal 2000, anno di avvio di una iniziativa definita "su basi umanitarie": nelle 19 edizioni precedenti, includendo 7 turni di riunioni via video, sono state coinvolte oltre 4.000 famiglie composte da 20.000 individui.


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