Dato in preda a problemi di obesità e insonnia dai servizi segreti sudcoreani, il dittatore nordcoreano Kim Jong-un mantiene comunque tutta l'aggressività verbale che ha sinora contraddistinto la sua politica internazionale. Al punto che il regime di Pyongyang è arrivato a definire una ''aperta dichiarazione di guerra'' le recenti sanzioni "ad personam" imposte dagli Stati Uniti allo stesso Kim Jong-un e ad altri dirigenti politici per violazione dei diritti umani.

Con gli Usa "legge di guerra"
L'annuncio americano, che ha tra l'altro evidenziato come in Corea del Nord ci siano attualmente tra le 80 e le 120 mila persone (tra cui tanti bambini) detenute in campi di prigionia, è stato definito dal governo di Kim Jong-un come "un crimine odioso" e un atto ''condito di bugie e falsificazioni''.

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Inoltre, il ministero degli Esteri nordcoreano ha rilasciato la seguente dichiarazione: ''Ora che gli Usa hanno dichiarato guerra alla Dprk (Repubblica Popolare Democratica di Corea, ndr), qualsiasi problema dovesse sorgere con gli americani sarà trattato sulla base della legge di guerra''. 

E arriva anche lo scudo anti-missile
Immediata la replica americana:"Pyongyang si astenga da azioni e retorica che aumentano solo ulteriormente la tensione nella regione", è stata infatti la contro-dichiarazione degli Stati Uniti, che hanno poi annunciato un accordo per l'installazione di uno scudo anti-missile statunitense in Corea del Sud (Thaad, Terminal High Altitude Area Defense system), in modo da contenere le crescenti minacce provenienti da Pyongyang. Decisione, quest'ultima, che ha però irritato la Cina, definitasi subito "fortemente insoddisfatta" dell'iniziativa attraverso il suo ministero degli Esteri. Contraria al Thaad anche la Russia, che aveva già ribadito il mese scorso la propria opposizione al dispiegamento di sistemi di difesa anti-missilistici statunitensi in Asia e in Europa durante la recente visita a Pechino di Vladimir Putin.

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