Sempre più grasso e sempre più spossato dall'insonnia: questo il ritratto del 33enne dittatore nordcoreano Kim Jong-un secondo quanto riferito in un dossier dai servizi segreti della confinante Corea del Sud.

In particolare, stando a quanto si legge nel dossier presentato dall'intelligence sudcoreana al Parlamento, Kim Jong-un sarebbe arrivato a pesare 130 chilogrammi, ben quaranta in più di quando nel 2012 succedette al padre Kim Jong-il a capo di uno degli Stati meno democratici del pianeta. Tra l'altro, sempre secondo i servizi segreti sudcoreani sarebbe proprio lo stress derivante dalla grande preoccupazione per la sua incolumità personale a far mangiare e bere Kim Jong-un in modo compulsivo.

Nel nuovo dossier si afferma poi che il dittatore non vuole che si parli della sua infanzia (segnata da forti discussioni con la madre, con conseguenti disturbi alimentari) e si parla anche della zia Kim Kyong-hui, che ora vivrebbe in preda all'alcolismo alla periferia della capitale nordcoreana Pyongyang dopo che il nipote ha fatto giustiziare il marito alla fine del 2013.

Tutte notizie da prendere peraltro con beneficio di inventario, perché già in passato l'intelligence sudcoreana si è sbilanciata in informazioni rivelatesi poi inesatte su una dittatura che in passato ha comunque già riservato diverse storie di sanguinaria follia.

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