Una potente esplosione si è verificata questa mattina al Cairo davanti al Consolato italiano che si affaccia su Galaa Street nel quartiere residenziale di Boulac, rivendicata dopo poche ore dallo Stato islamico. L'ultimo bilancio, fornito dal ministero della Sanità egiziano, è di un morto e 10 feriti, e il ministro degli Esteri Paolo Gentiloni ha fatto sapere che fra le vittime non ci sono italiani.Il ministro della Sanità riferisce che allo stato il bilancio è di un morto e 10 feriti, uno dei quali, un ragazzo di 13 anni, in gravissime condizioni. Nessun italiano è rimasto coinvolto.

Azionata da un telecomando

Erano da poco passate le 6.30 del mattino quando la capitale egiziana è stata scossa dalla deflagrazione, causata con tutta probabilità da una bomba posta sotto una vettura. Una fonte della sicurezza ha reso noto che "l'esplosione ha danneggiato oltre alla facciata esterna del Consolato, che era chiuso, anche alcune abitazioni limitrofe. La stessa fonte ha aggiunto che la "carica esplosiva sarebbe stata azionata con un telecomando".

Gentiloni: "Non ci faremo intimidire"

"L'Italia non si fa intimidire", ha affermato in un tweet il ministro degli Esteri Paolo Gentiloni. Il ministro ha poi confermato che "non risultano vittime italiane" e ha aggiunto: siamo "vicini alle persone colpite e al personale". La polizia ha transennato la zona dell'esplosione dove sono anche giunti artificieri ed esperti per chiarire la dinamica di quanto accaduto, mentre una folla di curiosi e' accorsa sul posto. Al momento non è giunta alcuna rivendicazione.

Mattarella: "Al fianco dell'Egitto"

"Il vile attentato che ha colpito, al Cairo, la sede del Consolato italiano conferma quanto grave sia il pericolo costituito dal terrorismo. L'autobomba fatta esplodere nella capitale di un Paese amico evidenzia ancora una volta la indivisibilità dell'impegno per sconfiggere il terrore". Lo afferma in una nota il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella.

"Ribadiamo le ragioni ed i valori della libertà, del rispetto della vita umana, del contrasto alla violenza e della solidarietà che rendono le democrazie più forti di ogni disegno sanguinario - aggiunge il capo dello Stato - Saremo a fianco dell'Egitto e di ogni altro Paese oggetto dei tentativi di destabilizzazione ed invitiamo l'Unione Europea e la comunità internazionale ad assumere iniziative efficaci e tempestive in questa direzione".

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