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Esteri

Berlino, l'omicida del piccolo Mohamed ha ucciso un altro bambino

L'uomo arrestato ieri per il delitto di un profugo di 4 anni, ha confessato un secondo assassinio

Ha confessato anche l'omicidio di un secondo piccolo profugo l'uomo di 32 anni arrestato ieri dalla polizia nella regione di Brandeburgo che ha ammesso di aver ucciso Mohamed, un bambino bosniaco di appena 4 anni. Mohamed era scomparso a Berlino il primo ottobre scorso mentre era in coda con la famiglia per registrarsi e avviare la pratica del diritto d'asilo, e ieri è stato ritrovato senza vita nel portabagagli dell'auto dell'arrestato.

Il portavoce del procuratore, Stefan Stoeher, ha detto che l'uomo, un tedesco, ha confessato di aver ucciso un altro bimbo di 6 anni, Elias, scomparso dall'abitazione dei suoi genitori a Potsdam, fuori Berlino, nel luglio scorso. Il ruolo chiave nell'arresto lo ha giocato la madre dell'assassino. Lo conferma la polizia, aggiungendo ulteriori e più precisi dettagli sulle modalità che hanno condotto alla scoperta dell'autore del delitto. La donna ha telefonato ieri mattina alla polizia berlinese, dopo che il figlio gli aveva confessato il delitto. "Credo che mio figlio abbia a che fare con il piccolo profugo", aveva detto la madre al telefono.

Lo stesso uomo, un brandeburghese di 32 anni di cui non è stata fornita l'identità, ha poi condotto i poliziotti all'auto dove, nel portabagagli, era nascosto il corpo di Mohamed, seppellito sotto uno strato di sabbia utilizzata per la lettiera per gatti. Secondo gli investigatori, il piccolo profugo era già morto da qualche giorno, ma nessuno al momento si azzarda a speculare su come e dove sia stato materialmente ucciso. 

L'arresto è avvenuto a Niedergoersdorf, un paesino del sud del Brandeburgo, la regione attorno a Berlino, dove l'uomo vivrebbe con la madre. Il piccolo Mohamed era scomparso il primo di ottobre dal piazzale di fronte al centro di registrazione profughi nel quartiere berlinese di Moabit. Era in Germania da un anno, assieme ai genitori e a due altri fratelli. Per quattro settimane, una unità speciale della polizia aveva provato a rintracciarlo, ricevendo oltre 300 segnalazioni da parte di cittadini,  tutte rivelatesi infondate.

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