Morbosi astenersi. Chi pensava di andare in edicola e comprare l’ultimo numero del settimanale Paris Match con le immagini inedite dell’attentato di Nizza, resterà deluso.

La procura di Parigi ha disposto del ritiro dalle edicole del numero attuale citando in giudizio il settimanale francese che contiene le foto, particolarmente crude, ottenute dai sistemi di videosorveglianza del comune sull’attacco avvenuto il 14 luglio 2016.

La polemica sulla pubblicazione di Paris Match

A un anno dall’attentato rivendicato dall’Isis, dove sono morte 86 persone (tra cui 6 italiani), la pubblicazione del giornale ha fatto scatenare l’ira dei familiari delle vittime e del sindaco della città francese.

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Per questo motivo è prevista un'udienza d'urgenza affinché si possa decidere del blocco anche nel formato online. La procura ha anche aperto un'inchiesta per "violazione del segreto investigativo".

L’attentato del 14 luglio 2016

Quella sera doveva essere una festa di piazza, di tutti. Una grande festa fatta di musica e fuochi d’artificio per ricordare la presa della Bastiglia. Invece alle 22.34 un killer di Isis, il tunisino Mohamed Lahouaijei-Bouhel a bordo di un camion, si lancia sulla folla della Promenade des Anglais falciando centinaia di persone, uccidendone 86 e ferendone 450.

La difesa del settimanale

Paris Match ha difeso "il diritto all’informazione" sostenendo che dalle immagini fornite le persone non sono identificabili.

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