Ora che è accaduto - la vittoria di Donald Trump - ciò che nessuno (o quasi nessuno) aveva previsto, ecco che si cerca di capire cosa sia successo.
Spiegare dopo gli eventi è più facile che prevederli. E la valanga Trump richiederà settimane di analisi per farsi spiegare completamente.
Però si può cominciare. Un commentatore attento e freddo come John Cassidy sul New Yorker ci ha provato. E ha identificato cinque fattori che hanno determinato il risultato.

1) La working class bianca
In primo luogo, gli elettori della classe lavoratrice bianca - il principale gruppo sociale che sosteneva Trump - si sono recati alle urne in un numero davvero notevole. Merito della capacità di mobilitazione di Trump, che ha superato la sostanziale mancanza di struttura organizzativa del partito, solitamente molto importante per questo obiettivo.
Si tratta di un gruppo sociale che pesa per il 40& di tutto l'elettorato, Secondo i primi dati, Trump ha ottenuto il 67% di questi voti. (cfr. anche il punto 5)

2) I bianchi che sono andati al college
Trump però ha fatto molto meglio del previsto fra gli elettori bianchi con istruzione da college. Le stime dicono che Trump ha raccolto i voti del 49% di questo elettorato.

3) Le minoranze
In alcune parti del paese Clinton non ha ottenuto tutti i voti attesi dalle minoranze e dai giovani. L'88% del voto dei neri, per esempio, mentre Obama ne aveva ottenuto il 93%. Fra i latinos, poi, si stima che Clinton si sia fermata al 65% dei consensi; con Trump che ne ha raccolto il 29%. Obama ne aveva ottenuto il 71%.
Fra i giovani Clinton ha ottenuto il 54% dei voti. Obama nel 2012 ne aveva avuto il 60%.

4) Gli uomini e le donne
Il 53% degli uomini ha scelto Trump; il 41% ha scelto Clinton. Le donne hanno invece scelto per il 54% Clinton; il 42% Trump.
Ma la razza e la classe hanno avuto un ruolo più mportante del genere.
Le donne bianche senza istruzione di livello college hanno votato per Trump per il 62%. Hanno insomma votato come i loro uomini.

5) Benestanti
Anche i benestanti sono andati con Trump. E, attenzione, questo è importante. Secondo i dati degli exit poll (sulla base dei quali si fondano questi ragionamenti) la popolazione che guadagna meno di 50mila dollari all'anno - che rappresenta poco più di un terzo della popolazione - ha votato per Clinton su Trump con un margine di 11 punti percentuali: 52% a 41%. I due terzi della popolazione che guadagna più di 50mila dollari hanno votato in prevalenza per Trump. Margini di differenza inferiori rispetto a quelli registrati nel primo terzo: ma questo gruppo e assai più numeroso e quindi più pesante sul risultato finale.

Il che non contraddice il fatto che la working class bianca abbia votato in modo decisivo per Trump. Perché una buona parte del gruppo degli elettori bianchi senza istruzione al college guadagna più di 50mila dollari all'anno. Sono i gruppi spaventati (dalla globalizzazione, dalla disoccupazione, dall'immigrazione) più che quelli impoveriti. (cfr punto 1).
Chi viene meno pagato sono i più giovani e le minoranze, e in questo senso stretto è Clinton che ha conquistato il voto delle classi lavoratici.

[HOW DONALD TRUMP BECAME PRESIDENT-ELECT, The New Yorker]

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