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Israele. Naftali Bennett, l’uomo che sfida da destra Netanyahu

Naftali Bennett, ex capo dello staff del premier israeliano (e fondatore di un’azienda high tech), vola nei sondaggi. E preoccupa il Likud.

Naftali Bennet, durante un comizio (Credits: Abir Sultan / Ansa)

di Giorgio Bernardelli

Con i suoi tre seggi, fino a ieri Habayit Hayehudi (Il focolare ebraico) era solo il partitino dei coloni più agguerriti. Oggi tutti i sondaggi sul voto del 22 gennaio lo accreditano di almeno 15 seggi (su 120). Basterebbe questo a spiegare perché il leader della formazione, Naftali Bennett, è l’uomo del momento della politica israeliana.

Quarant’anni, figlio di ebrei di San Francisco immigrati dopo la Guerra dei sei giorni, Bennett incarna il volto nuovo della destra religiosa israeliana. Non viene dai quartieri ortodossi di Gerusalemme e nemmeno dalle colline di Giudea e Samaria, ma da una sua start-up di successo nel mondo dell’informatica. Difende l’esenzione dalla leva militare per chi studia la Torah, ma lo fa da ebreo religioso con alle spalle il grado di capitano nelle unità di élite dell’esercito. È stato il direttore generale dello Yesha council, l’associazione dei coloni; ma con la moglie e i 4 figli vive a Ra’anana, dalla parte israeliana della Linea verde. Bennett è l’espressione del sionismo religioso di oggi, quello dei giovani con la kippah che vedono nell’ebraismo un riferimento identitario forte.

In politica è entrato a fianco di Benjamin Netanyahu. Fra il 2006 e il 2008 è stato il capo del suo staff: con lui l’attuale premier è tornato alla guida del Likud. Il sodalizio si è chiuso quando «Bibi», nel 2010, ha accettato per 10 mesi la richiesta del presidente Usa Barack Obama di congelare le costruzioni nelle colonie. Bennett non vuole nemmeno sentire parlare dei due stati, secondo lui Israele deve semplicemente annettere le aree C (le colonie e le ampie zone demaniali), lasciando ai palestinesi solo il governo delle città in cui abitano. Sono a macchia di leopardo? Bennet è disposto a costruire strade (blindate) per collegarle, niente di più. Da soldato, disobbedirebbe all’ordine di sgomberare un insediamento. Con queste idee, in pochi mesi ha scalato e rivitalizzato Habayit Hayehudi, formazione erede del vecchio Partito nazionale religioso. Ed è diventato, da destra, il vero incubo di Netanyahu e del Likud.

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