La frontiera con la Francia di Ponte san Ludovico a Ventimiglia è tornata negli ultimi giorni al centro dell'attenzione per il tentativo disperato di circa 140 migranti di superare il confine, sorvegliato da polizia e forze dell'ordine, muovendosi dal vicino campo di temporanea accoglienza allestito al parco Roja e gestito dalla Croce Rossa.

Base di partenza della fallita prova di forza è stata quella stessa "pinetina" vicino agli scogli del Balzi Rossi, a pochi metri dal confine di Stato, che - come documenta questa fotogallery - già venne sgomberata a più riprese, con blitz dalla polizia, tra il giugno e l'ottobre del 2015.

Una situazione paradossale creata dalle norme secondo cui, una volta identificati in un Paese, i migranti debbano rimanervi anche se non vogliono, non potendo transitare da uno Stato che non vuole nemmeno essere terra di passaggio per altre nazioni.

La protesta del 5 agosto
I migranti fermi a Ventimiglia hanno inscenato una protesta, iniziata nella notte del 5 agosto, camminando lungo la ferrovia per raggiungere il mare. A sera hanno raggiunto la Francia a nuoto e poi lungo l'Aurelia fino a occupare la scogliera di Menton Garavan, dopo avere aggirato un blocco delle forze dell'ordine italiane e francesi, con la polizia italiana che ha sparato lacrimogeni.

La convulsa giornata si è conclusa per i migranti con il ritorno forzato in Italia su due pullman, mentre i francesi hanno rinforzato la barriera in entrata, dove sono presenti police nationale, gendarmerie ma anche i corpi speciali in borghese con la pistola bene in vista. 

Il ruolo dei No border

La manifestazione dei No border annunciata per domenica 7 agosto, per protestare contro il blocco alla frontiera, è stata annullata - nelle parole degli antagonisti - "per evitare la trappola della polizia". Al suo posto si sono tenuti un presidio e una conferenza stampa in piazza Costituente, sorvegliati a vista dai carabinieri.

Secondo la polizia, che nella serata del 6 agosto ha perquisito la sede degli attivisti di Camporosso, ci sono proprio gli antagonisti dietro la fuga di domenica. Sei persone sono state arrestate: cinque francesi e una ragazza toscana che vive a Parigi sorpresi, tre a Ponte San Ludovico, in entrata dalla Francia, e tre alla Fanghina, altro varco frontaliero. 

I no border hanno accennano un corteo, ma la strada è stata subito chiusa dai carabinieri e la tentata manifestazione si è sciolta alla foce del Roja, con un bagno collettivo. I No border hanno parlato di "persone sequestrate", costrette "a stare nel chiuso del centro", "malnutrite" e "insultate".

Sono 15 gli attivisti italiani e francesi del collettivo "No Border" denunciati dalla polizia dopo essere stati trovati in possesso di armi bianche. Tra queste un guanto con tre lame affilate, considerata un'arma in grado di uccidere. 

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