Dopo la bufera che si è scatenata su di loro in seguito all'intervista a Vanessa Marzullo su La Repubblica di ieri, nella quale la ragazza dichiarava "Io e Greta torneremo presto in Siria”, Greta Ramelli ha rotto il silenzio per far sentire la sua posizione. Ecco la sua dichiarazione: “È passato poco tempo dalla nostra liberazione e vorrei che si rispettasse la mia volontà di fare silenzio. Ora, in merito a quanto pubblicato oggi dagli organi di stampa in seguito all'articolo uscito questa mattina, e a quanto rimbalza sul web e sui sociali network, mi corre l'obbligo di ribadire - come dissi appena tornata - che non ho alcuna intenzione di tornare in Siria e ho invece intenzione di intensificare le mie attività di volontariato in Italia".

La storia

Vanessa MarzulloGreta Ramelli furono rapite ad Aleppo il 31 luglio scorso. Erano andate in Siria per un progetto umanitario, attorno al quale si sono fatte ipotesi di ogni genere.

Le polemiche erano già scattate prima della loro liberazione: l'accusa era quella di essere state troppo ingenue. Anche se sul web le insinuazioni si erano scatenate in modo ben più violento.

Subito dopo il loro rilascio, avvenuto il 15 gennaio, si erano diffuse voci di un riscatto ingente pagato dal gorverno italiano per la loro liberazione, negato però sempre dal ministro degli estere Paolo Gentiloni.

Ora, a distanza di mesi, Vanessa Marzullo decide di uscire dal silenzio in cui si erano rinchiuse, dichiarando a La Repubblica: "Io e Greta torneremo in Siria, ma quanto fango contro di noi. Da due mesi vivo in un guscio”.

Racconta il progetto umanitario per cui entrambe avevano lavorato per tre anni "Assistenza sanitaria in Siria” e parla perché: "Non mi va più che la gente pensi: sono sparite perché si vergognano.  Se per vergogna si intende imbarazzo per quello che abbiamo fatto, io non mi vergogno di niente. Anzi, ne vado fiera”.

Il fratello, Mario Marzullo, smentisce tutto su Facebook con questa dichiarazione: "Il giornalista è la categoria dei lavoratori più vile che ci sia! Vanessa non ha fatto nessuna intervista, anzi è stata proprio rifiutata a quel giornalista che poi ha pubblicato l'articolo, quyindi ciò che è stato scritto/detto non è affatto vero. Smentiamo tutto". La verità sembra stia nel fatto che Vanessa ha sì rilasciato l'intervista, ma poi, forse in un ripensamento postumo (dato che sicuramente non brilla di simpatia nelle sue dichiarazioni), ha chiesto al giornalista di non pubblicarla. 
Ma non sono arrivati, al momento, comunicati né di conferma nè di smentita da La Repubblica o dal giornalista interessato.

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Restava infatti difficile credere che un giornalista di Repubblica si fosse inventato di sana pianta l'intervista a Vanessa Marzullo, dedicandole un'intera pagina sul quotidiano di oggi. 

Intanto dopo questa dichiarazione di voler tornare in Siria, la polemica si è già scatenata, a partire da Giorgia Meloni che su Facebook ha scritto: "Vanessa e Greta vogliono tornare in Siria? Prima restituiscano agli italiani tutti i soldi che lo Stato ha speso per loro. E, vista la scelta consapevole delle due, mi auguro che questa volta, in caso di nuovo rapimento, il Governo non voglia pagare un nuovo riscatto.

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E  dai microfoni di Radio Padania, Salvini dichiara: “Possiamo aprire una sottoscrizione come Radio Padania per pagar loro il biglietto di sola andata. Basta che nessuno rompa più l’anima se gli succede, malauguratamente, qualcosa”. E bloccando gli insulti di un'ascoltatrice conclude: “No, noi rispettiamo le scelte di chiunque. Semplicemente diciamo che probabilmente andare a fare volontariato in zona di guerra è un tantino rischioso. Per loro e per gli altri”.

E scrive su Twitter: 

E su Twitter già si è scatenato l'hashtag #VanessaMarzullo

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