Cronaca

Terrorismo, perché è stato innalzato il livello di allerta nei porti d'Italia

Più controlli sui veicoli e passeggeri di traghetti e crociere. Però restano escluse le navi mercantili

Dal livello 1 al livello 2. È stata innalzata, con una nota inviata dal Comandante generale Vincenzo Melone a tutte le Capitanerie di Porto, l'allerta nei porti italiani in cui transitano e fanno scalo navi traghetto e quella da crociera.

Sarà la Guardia Costiera e non i Reparti speciali della forze di polizia, a dover incrementare i controlli su veicoli e passeggeri. Un elemento che "tecnicamente", secondo l’antiterrorismo e intelligence, dovrebbe rassicurare la cittadinanza che non vi sono minacce concrete che possano far ritenere imminente un attentato in Italia. Infatti, in caso di pericolo concreto non spetta agli uomini della Guardia Costiera prendere iniziative in materia di sicurezza.

Dunque, l'innalzamento delle misure non è dovuto ad un allarme specifico ma alla necessità di aumentare l'attenzione vista la situazione internazionale e il periodo di maggior traffico, quello estivo, previsto negli scali.

Nessun collegamento con intervento in Libia

"Ci sono elementi che alzano la soglia del rischio, ma l'eventuale intervento in Libia non incide in termini concreti- ha ribadito il capo della Polizia Franco Gabrielli - la politica estera deve tenere conto di tante variabili, dei rischi e delle conseguenze”.

Sicuramente l’intervento in Libia o meglio, la notizia che forse non sarebbe stato opportuno far trapelare della presenza dei nostri uomini dei reparti speciali, non avrà inciso sulla decisione di innalzare la sicurezza nei porti ma sicuramente rimane curioso che si parli di innalzamento del livello di sicurezza per il periodo di maggior traffico di passeggeri quando la stagione estiva, iniziata a giugno, è quasi finita.

"L'aumento del livello fatto dalla Guardia Costiera non ha nulla a che fare con i discorsi Libia sì Libia no - ha precisato ancora Gabrielli - il provvedimento è scaturito da una recente riunione del Comitato interministeriale nella sua forma ristretta per la sicurezza marittima e dei porti, nel quali i vari soggetti hanno preso la decisione, per il contesto complessivo che stiamo vivendo, di innalzare i livelli dei controlli. È una presa d'atto di una situazione complessiva e credo che questo vada nel senso degli sforzi che stiamo compiendo in tutti gli ambiti per aumentare il più possibile il livello di sicurezza".

Innalzamanto del livello dopo attentati di Parigi

Ma l’Italia, non aveva già dal 14 novembre 2014, il giorno dopo gli attacchi di Parigi, portato al livello 2 l'allerta, vale a dire il massimo e dove oltre c’è solo il livello che scatta in caso di attacco?

Nelle circolari inviate nelle settimane scorse, inoltre, il Viminale aveva già disposto un rafforzamento delle misure 'statiche' e dei controlli sui passeggeri, anche aumentando il personale in borghese per individuare eventuali sospetti, consapevole del fatto che ad agosto porti, aeroporti e stazioni siano esposte ad un rischio maggiore, visto l'alto numero di presenze nelle strutture.

Attese agli imbarchi per i turisti

Le nuove misure della Guardia Costiera sono già operative e questo comporterà, molto probabilmente, l'allungarsi delle attese agli imbarchi.
Il dispositivo prevede in particolare maggiori controlli ai varchi portuali dove entrano solo i veicoli muniti di biglietto. I controlli dovrebbero passare dal 25% di veicoli e passeggeri controllati al 50% del livello 2 con un conseguente un monitoraggio, molto più accurato di tutte le aree degli scali.

Escluse le navi merci

Misure che interessano soltanto le navi da crociera e quelle passeggeri, non le merci. Un dispositivo, forse incompleto, che dovrebbe comunque ricomprendere le navi merci sulle quali vi è una fortissima presenza di equipaggi stranieri e provenienti da aree cosiddette "a rischio" e che potrebbero mettere a rischio seriamente la sicurezza anche dell’area passeggeri. In numerosi scali portuali, infatti, le banchine e gli attracchi delle navi merci sono adiacenti alle banchine dove attraccano i traghetti e le navi dei croceristi.

I porti non si possono proteggere ma solo la singola nave

Purtroppo se gli aeroporti non sono “proteggibili” al 100% ancor meno lo sono gli scali portuali sia per la vastità delle aree interessate sia per la presenza del mare. Per una sicurezza, comunque non a livelli massimi e tali da garantire una copertura totale, occorrerebbe disporre la presenza costante di uomini dei sommozzatori dei Reparti Speciali per controllare i fondali e lo scafo delle navi, proprio come avviane con quelle da guerra quando sono ormeggiate nei porti per evitare che vi possa essere posizionato dell’esplosivo nella in acqua.

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