Sono arrivati subito. Come in Friuli, come in Emilia e in Abruzzo. Le colonne dei mezzi militari hanno raggiunto le zone colpite dal terribile sisma che ha distrutto Amatrice nella notte del 24 agosto 2016. I primi a muoversi sono stati i più vicini alla catastrofe dalla Scuola NBC di Rieti , senza preavviso, come prevedono i protocolli d'intervento. Poco dopo prendevano la via di Amatrice,le colonne del 6° Reggimento Genio di Roma. Pronti a scavare con le mani, perché sotto le macerie i soldati (uomini e donne) devono intervenire delicatamente, quasi fossero impegnati in una grande operazione chirurgica per liberare i superstiti incastrati tra i resti delle case che li hanno sepolti durante il sonno.

Si lavora senza sosta, naturalmente, in collaborazione con gli altri soccorritori, con le Prefetture, i VVF, la Protezione Civile.

Insieme al 6° Reggimento Genio è arrivato anche il personale del Reggimento Granatieri e del Reggimento Lancieri di Montebello, sempre da Roma. L'Esercito ad oggi vede impegnati quasi 500 soldati e oltre 100 mezzi fra cui escavatori, pale caricatrici, assetti per rimozione macerie, torri di illuminazione. 

Si ringrazia il Maggiore Salvatore Verde per la preziosa collaborazione.


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