Cronaca

"Segnalo chi evade, ma non chiamatemi sindaco spione"

Il Comune di Formigine ha incassato oltre 850mila euro grazie alla lotta all'evasione fiscale

Occhio a non dichiarare fino all'ultimo centesimo se vivete o fate affari a Formigine: un dossier documentatissimo sul vostro conto potrebbe finire dritto dritto sul tavolo dell'Agenzia dell'Entrate.

Questo comune del modenese è infatti il terzo in assoluto in Italia per numero di segnalazioni inviate e il primo in termini di incassi pro-capite: 25 euro per ciascuno dei suoi 34mila abitanti. Davanti a Formigine, ci sono infatti solo Milano (con circa 1 milione 274 mila abitanti) e Bergamo (121.137).

Un primato che ha permesso al sindaco Franco Richeldi di incassare 858.492,71 euro come contributo per la collaborazione nella lotta all'evasione fiscale che nel 2011, come risulta dalla relazione della Corte dei Conti sulla gestione finanziaria delle Regioni, ha raggiunto 46 miliardi di gettito Iva e 9 di Irap in tre anni.

Comune più spione d'Italia? “Non siamo spioni – si ribella il primo cittadino – siamo dalla parte della legalità e del rispetto delle regole. Abbiamo sottoscritto un patto con tante associazioni datoriali, imprenditoriali e commerciali che poggia su principio semplice: se uno non paga sono gli altri a dover pagare di più. Grazie a questa entrata straordinaria noi abbiamo la possibilità di non aumentare le tasse (dalle addizionali Irpef all'Imu) nel 2013 e compensare, almeno in parte, i tagli ai trasferimenti statali agli enti locali”.

Formigine è uno dei 439 comuni italiani che dall'inizio del 2012 ha aderito all'invito del ministero dell'Interno a lavorare a fianco dell'Agenzia delle Entrate nel contrasto all'evasione fiscale e che, solo nei primi tre mesi del 2013, hanno ottenuto in tutto 14,3 milioni di euro, più dell'intera cifra raccolta in tutto l'anno precedente e il triplo rispetto alla somma del primo biennio 2009-2011.

Grazie, ovviamente, al numero sempre crescente di segnalazioni inviate.

495 quelle documentate, per esempio, dall'Ufficio tributi del comune di Formigine dall'inizio del 2012 a oggi. “Il 60% di esse attiene all'ambito urbanistico e di territorio – spiega Richeldi – passaggi di proprietà di terreni, società, imposte di registro. Circa il 25% alla capacità contributiva, nel senso che la segnalazione può scattare nel caso in cui il proprietario di due Ferrari dichiara di essere ridotto praticamente alla fame, e al patrimonio immobiliare non denunciato. Il resto si tratta di evasione di tasse come l'Imu o la Tares”.

Un risultato reso possibile dall'incrocio di più banche dati, dall'anagrafe, al catasto, a quella degli uffici tributari e che il sindaco in persona ha voluto iscrivere tra gli obbiettivi primari della sua amministrazione. “Per noi il rispetto della legalità è al primo posto, anche perché ciò ci consente di fare interventi sul territorio che altrimenti non potremmo fare”.

Ma cittadini e imprenditori quanto ne sono contenti? “Il gradimento è molto diffuso perché si è compreso che farsi concorrenza sleale alla fine danneggia tutti”.

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