Cronaca

San Francesco fa lo streaming

Il sito (rinnovato) dei francescani che con papa Francesco ha avuto un boom di contatti

– Credits: Pope Francis in Assisi during the Mass at the Basilica, 04 October 2013. ANSA / L'OSSERVATORE ROMANO ++HO NO SALES EDITORIAL USE ONLY++

San Francesco fa lo streaming. E c’è la web cam sulla tomba del santo che come racconta Roberto Pacilio, che cura il sito “Sanfrancesco.org” ,  “fa quattro milioni di contatti al mese, 18 milioni l’anno. Perché la religione sta cambiando”. Insomma, altro che il blog di Beppe Grillo e Pacilio che ad Assisi di fronte alla basilica ormai lo gestisce insieme alla redazione “siamo in quattro, io sono il caporedattore, padre Enzo Fortunato il direttore”, ne parla come fosse un prodigio di fede che si contamina con la tecnologia, l’ultimo miracolo di Francesco e il primo di papa Bergoglio.

E però, non può essere solo il credo del santo strattonato da tutti, pacifista ed ecologista all’occorrenza, se ad Assisi, come riconosce Pacilio, è cresciuto quel pellegrinaggio della fede che è solo la riduzione in scala del successo vero e misurabile di questo sito che raccoglie preghiere, mostra in diretta la tomba del “poverello” e poi i convegni, le messe, biografie, studi, martirologio.

I francescani lo hanno ridisegnato come si conviene a un sito d’informazione secondo il canone “snello, elegante e godibile” ed è una ramificazione di collegamenti con Facebook, Twitter che dal 2008 ha superato le visite vere e proprie che si fanno alla basilica, circa sei milioni ogni anno. “E’ chiaro che l’attenzione sia cresciuta da quando Francesco è salito al soglio pontificio. A capirlo sono gli stessi frati che assistono nelle visite i pellegrini. Oggi nel fedele si sente il bisogno di approfondire la figura di Francesco; non basta solo la visita” dice Pacilio che negli anni ha studiato e seguito il mutamento: “Pensate a Google. Oggi la parola “francesco” viene cercata da 400 mila persone ogni anno”.

E’ stato il papa del “selfie” a fare del sito “sanfrancesco.org” un'emittente con l’aureola quando nel maggio dello scorso anno si è collegato sulla  pagina web cam che riprende la tomba di san Francesco: “Sono stati 18 milioni gli accessi in quella occasione. Il papa ha pure lasciato una preghiera che è stata pubblicata” ricorda Pacilio.

E Pacilio dice che è diventato “un modo di pregare con il santo dalla poltrona di casa” che però sta oltrepassando le barriere della religione. Insomma, quel metodo che ad Assisi chiamano “dare ai fatti una coloritura francescana” sta trasformando i network del cattolicesimo “in giornali veri e propri aperti al mondo”, una misurata commistione di sacro e cronaca. E lo dimostra ancora il sito “sanfrancesco.org” che Pacilio giustamente si coccola “siamo una redazione di trentenni” che intercala alle preghiere lasciate sul web, approfondimenti sulla ‘ndrangheta, sulla politica, sul nodo adozioni: “Anche l’Avvenire dà ai fatti quel taglio pregno di cattolicesimo che non impedisce di raccontare a tutto tondo le sfaccettature della società”. Dunque, togliete a Grillo lo streaming. Ad Assisi c’è il vero blog d’Italia. Ad ogni insulto di Grillo, una preghiera di San Francesco.

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