Cronaca

I Rolling Stones e la profezia mondiale del Circo Massimo

E se dopo tante polemiche sul concerto romano, gli azzurri vincessero davvero il mondiale?

Il concerto dei Rolling Stones al Circo Massimo – Credits: Alessandro Di Meo/Ansa

C'è chi ha lanciato la proposta di una grigliata estiva a 10 euro a testa (intanto “affittare” il Circo Massimo costa al privato solo 7.934 euro), chi si è indignato oltre modo e chi invece, ai Rolling Stones, quello stesso spazio glielo avrebbe dato anche gratis.

Ma se dopo tante polemiche gli azzurri vincessero davvero il Mondiale in Brasile come pronosticato da Mick Jagger ieri sera durante il concertone romano, siamo sicuri che la prossima volta non vorremmo noi - compresi i detrattori - pagare per lui?

E magari risarcire anche il povero sindaco Ignazio Marino per il diluvio di critiche piovute sulla sua testa? Preso di mira come il principale responsabile del presunto danno erariale (sarà davvero presentato un esposto), il primo cittadino ha risposto alle polemiche spiegando che le tariffe per l'occupazione del suolo pubblico (OSP) esistevano da prima del suo arrivo e che, anzi, la sua giunta ha già dato il via libera a una delibera che le moltiplica per 10.

Per le manifestazioni culturali, politiche e ricreative, come i concerti, ad oggi si pagano infatti 60 centesimi al metro quadrato al giorno fino a 100 metri quadrati, appena 33 centesimi fino a 1000 metri quadri e oltre la miseria di 0,12 centesimi.

Anche la differenza di prezzo per l'affitto di “zone speciali” e “zone normali” (così è divisa Roma) è minima tanto che nelle intenzioni dell'amministrazione c'è anche la creazione una lista di monumenti da far pagare qualcosa di più.

Una scelta di buon senso visto che risulta oggettivamente incongruo chiedere per l'occupazione di una piazza o di un prato qualsiasi quanto, o quasi quanto, quella di Campo dé Fiori o di Villa Borghese.

Nel frattempo, chi ha gridato allo scandalo ha avuto facile sponda nel fatto che il concerto di Mick Jagger e compagni sia stato catalogato, per la maggior parte dei metri quadri occupati, come evento culturale. Su 3.300 metri quadri effettivamente occupati (comprese le strade circostanti chiuse al traffico) solo 800 (quelli occupati dal palco e dal pubblico) sono stati classificati come destinati a scopo di lucro a fronte dei circa 70mila biglietti venduti a 89,70 (posto unico intero in piedi) per un guadagno totale di circa 6 milioni di euro.

Ma almeno due sono le obiezione dietro l'angolo: primo, quanto indotto genera un concerto dei Rolling Stones e quanto, mettiamo, quello di una qualsiasi altra band di livello un po' meno internazionale?

A detta del sindaco, grazie alla storica formazione britannica, Roma avrebbe guadagnato in un solo giorno 25 milioni di euro, mentre nelle casse del Comune, oltre ai famigerati 8mila di Osp, sarebbero finiti altri 170mila euro provento dei contratti stipulati dagli organizzatori dell'evento con le aziende collegate (Ama, Acea) per la pulizia delle strade, la fornitura d'acqua e di altri eventuali beni e servizi.

Secondo: ammesso pure che ci abbiano guadagnato 6 milioni di euro, ammesso pure che ne abbiano spesi 14mila al giorno solo per alloggiare nella suite del St. Regis (che saranno anche fatti loro dove scelgono di dormire), un concerto come quello di ieri sera, di un gruppo che dal 1964 a oggi ha fatto la storia del rock mondiale, vendendo oltre 169 milioni di album, è un evento artistico-culturale oppure no?

E siamo davvero sicuri che Roma sia un brand che basti a se stesso senza bisogno di pubblicità come quella che sicuramente hanno fatto i Rolling Stones a una città, sempre meno competitiva sul piano dell'offerta di servizi ed eventi ai turisti (e agli stessi romani) ma in compenso sempre più sporca, disordinata e inquinata?

Decidiamo anche se vogliamo che i nostri pezzi pregiati siano trincerati nel passato o se invece, garantite le necessarie tutele, preferiamo farli vivere anche nella contemporaneità.

D'accordo, se per la concessione del Circo Massimo il Comune di Roma avesse preteso quanto il Dipartimento britannico per la Cultura, media e sport la volta che nel luglio scorso la stessa band suonò ad Hyde Park davanti a 100mila persone, nelle esangui casse capitoline sarebbero finiti circa 330 mila euro.

Però allora Mick Jagger non profetizzò – come ha fatto ieri per quella azzurra - la vittoria ai mondiali di calcio della Nazionale inglese.

Anche nel 1982 e nel 2006 i Rolling Stones suonarono in Italia e si sa come andò in Spagna e a Berlino.

Se il pronostico si rivelasse azzeccato, chi dovrebbe pagare chi?

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