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Cronaca

Ravenna: a rischio la Mecca dei naturisti

Blitz e spedizioni punitive: è guerra aperta tra i naturisti e il Corpo Forestale dello Stato.

Ravenna:a rischio la "Mecca"dei naturisti

– Credits: Vincenzo Coraggio / LaPresse

In Emilia trema la terra, a Ravenna tremano i naturisti. Il terrore degli amanti del sole integrale si chiama Corpo Forestale dello Stato.

In  poco più di 60 giorni, gli uomini della Forestale hanno denunciato oltre 200 naturisti tra italiani e stranieri. L’accusa? ''Atti contrari alla pubblica decenza'', reato previsto dal Codice Penale. Il clima, non ha aspettato l’estate per surriscaldarsi.

E sì, perché i naturisti non vogliono proprio rinunciare ai diritti acquisiti in oltre 40 anni di naturismo su quel  tratto di spiaggia ravennate  diventato a tutti gli effetti, l’arenile più famoso d’Europa. Insomma, la "Mecca"  dei naturisti.  

“Il comandante del Corpo Forestale di Ravenna vuole il nostro costume? E noi vogliamo la sua “testa”. E per farlo protesteremo il prossimo 16 giugno davanti al Municipio e alla Prefettura- spiega a Panorama.it, l’avvocato  penalista e presidente dell’Aner, associazione nazionale dei naturisti, Giovanni Pasquale Marcacci - i naturisti non sono disposti a capitolare davanti a questi blitz che considerano delle vere e proprie spedizioni punitive” .

“Dal 1995 nessun  naturista che frequenta la spiaggia a sud della frazione di Lido di Dante a Ravenna - continua l’avvocato-  è mai stato più denunciato o condannato per  atti contrari alla pubblica decenza . Lo ha confermato anche la Cassazione”.

Dunque è guerra aperta in città, dove a colpi di costume da bagno, i naturisti sono ormai intenzionati a cacciare dall’arenile o a “ridimensionare” l’operato del Corpo Forestale.
La battaglia naturisti-Forestale è scattata a fine marzo, a distanza di quasi cinque anni da quando non fu più rinnovata la specifica ordinanza comunale che consentiva la pratica del naturismo su quel tratto di costa che, con il precedente sindaco Vidmer Mercatali, oggi senatore, era persino diventata  la spiaggia naturista più grande d'Italia oltre che la più frequentata.

Solo nei week end, nella storica spiaggia della Bassona si ritrovano oltre mille nudisti per raggiungere i 2 mila al giorno, nei mesi di luglio e agosto.

“Al presidio contro la repressione dei forestali e il disinteresse delle istituzioni locali parteciperanno migliaia di naturisti provenienti da tutta Italia e anche dall’estero- annuncia Marcacci- invaderemo prima la città di Ravenna, ovviamente vestiti, e poi la spiaggia della Bassona dove, completamente nudi, daremo vita ad una catena umana. Ci terremo per mano per rivendicare la libera fruibilità della nostra storica spiaggia naturista”.

L'anno scorso, provocatoriamente, l'Aner aveva votato l'abbandono della spiaggia a favore di altri lidi. Poi quest’anno nell'ultima assemblea, il dietrofront: la decisione di non andarsene più dalla Bassona. Infatti,  nei giorni scorsi sulla questione, dopo specifica sollecitazione dell'associazione è persino  intervenuto il difensore civico della Regione con una lettera indirizzata ai vertici provinciali e regionali della Forestale. Insomma, a Ravenna la  battaglia sembra proprio essere iniziata su più fronti e dall'associazione lancia un messaggio chiaro e deciso:  “Nessuno ci toccherà mai la nostra  “Mecca”. Parola di avvocato.    

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