Cronaca

Esclusivo: la nuova enciclica del Papa

Si chiamerà "Beati pauperes" ed è già destinata a fare molto rumore

Papa Francesco in visita alla favela di Varginha, Rio de Janeiro (Credits: Luca Zennero/Ansa)

Infaticabile, Papa Francesco, oltre alla riforma della curia e ai problemi dello Ior, in queste settimane di agosto trascorse in Vaticano trova il tempo anche per preparare la sua prossima lettera enciclica. Si intitolerà Beati pauperes («Beati i poveri»), secondo l’espressione tratta dal Discorso della montagna di Gesù. Formalmente si tratta della seconda enciclica di Bergoglio: la prima, intitolata Lumen fidei, è stata presentata lo scorso 5 luglio, ma si trattava di un testo scritto a quattro mani con il Papa emerito, Benedetto XVI, che ne aveva già redatta una bozza molto dettagliata. Beati i poveri si può considerare invece il primo vero documento «programmatico» del pontificato, quello in cui l’ex cardinale di Buenos Aires traccerà le linee guida del suo pensiero teologico e della sua azione pastorale.

Infatti il tema della povertà, per quanto al momento trapela dal Palazzo apostolico, sarà trattato anzitutto partendo dalla prospettiva evangelica e sarà svolto con un occhio particolare alla testimonianza della Chiesa e al rapporto dei cristiani con il mondo. Le questioni sociali ed economiche saranno affrontate dal Papa ma non costituiranno l’aspetto centrale del documento. È facile prevedere che si tratterà di un’enciclica che farà molto discutere dentro e fuori le Mura vaticane. A quanto sembra è il pontefice in prima persona ad attendere alla stesura di questo documento: i suoi collaboratori gli hanno fornito materiale utile per la riflessione, ma il Papa non ha voluto affidare a nessuno la redazione di parti del testo.

Difficile prevedere al momento la data di uscita. Prima infatti il pontefice deve dare alle stampe un altro documento che sta ultimando in questi giorni: l’esortazione apostolica sulla «nuova evangelizzazione per la trasmissione della fede cristiana» che raccoglie gli spunti emersi dal sinodo dei vescovi svoltosi nell’ottobre 2012 in Vaticano. Questa esortazione apostolica postsinodale a firma di Papa Francesco potrebbe essere resa nota il 24 novembre a conclusione dell’Anno della fede, che era stato indetto da Papa Ratzinger.

Intanto l’enciclica Lumen fidei è già un grande successo editoriale: solo nel primo mese dall’uscita, la Lev (Libreria editrice vaticana) ne ha vendute oltre 200 mila copie in italiano, alle quali vanno aggiunte quelle nelle diverse lingue e nelle altre edizioni autorizzate. Ma c’è da scommettere che Beati pauperes avrà un’eco anche maggiore. 

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