Accoltellati-stazione-milano-aggressione-agente
Cronaca

Milano: tutti i fatti sull'accoltellamento alla Stazione Centrale

L'aggressore, arrestato per tentato omicidio, è di origini italo-tunisine. I 3 feriti, due militari e un agente della Polfer, non sono in pericolo di vita

A Milano, la sera del 18 maggio, un giovane, che poi si scoprirà essere di origini italo-tunisine, ha accoltellato un poliziotto e due militari alla Stazione Centrale. Ismail Tommaso Ben Yousef Hosni, questo il nome dell'aggressore, in passato era già stato arrestato per spaccio di droga e giovedì sera, fermato per un normale controllo avvenuto perché il suo atteggiamento aveva destato qualche sospetto, si è ribellato aggredendo le forze dell'ordine con delle lame da cucina. Arrestato per tentato omicidio, secondo gli inquirenti, l’accoltellatore sarebbe sospettato di aver vissuto un periodo di radicalizzazione.

Cosa è accaduto alla stazione di Milano
Tutto è vvenuto in pochi minuti. Sono le 20, un giovane si comporta in modo strano, viene fermato per un controllo ma, invece, di esibire i documenti accoltella due militari e un agente. Con ferocia, velocità e precisione. Ismail Tommaso Ben Yousef che, nell'ultimo periodo "si era fatto crescere la barba, aveva un atteggiamento strano" è stato riferito degli aggrediti. All'Antiterrorismo, finora, sembra sconosciuto, ma proprio il comportamento di Hosni ha attirato l'attenzione della pattuglia che ha deciso di fermarlo per un controllo dei documenti. Felpa nera e cappuccio calato sulla testa, ha insospettito la pattuglia che lo ha riconosciuto come uno spacciatore che è spesso bazzica dalle parti della stazione e che più volte è stato arrestato.

Chi è l'aggressore
Le forze dell'ordine lo conoscevano già da tempo, appunto. Ismail Tommaso Ben Yousef Hosni, il 20enne nato a Milano che il 18 maggio ha accoltellato in stazione centrale a Milano due militari e un agente della Polfer, è infatti sospettato di aver cominciato un processo di radicalizzazione. Da accertamenti sarebbe venuto fuori che il 24 settembre 2016 aveva postato un video sul suo profilo Facebook in cui inneggiava ll'Isis. Come riportato dal Corriere della sera, il padre dell'aggressore è tunisino mentre la madre è italiana. Chi lo conosce lo descrive come arrabbiato e feroce. Al momento della cattura non sembrava sotto l'effetto di droghe e il malore che ha avuto quando è stato ammanettato è stato addebitato dagli agenti da una razionale sceneggiata per farlo credere uno stato psico-fisico alterato.

Le armi usate
I coltelli che Ismail Tommaso Ben Yousef aveva con sé erano lame da cucina che il giovane ha usato con esperienza sapendo dove colpire per provocare danni. Nella colluttazione con il poliziotto e i militari il 20enne ne ha usata una soltanto dimostrando un’immediata reazione violenta e una buona conoscenza delle armi da taglio. 

Chi sono i feriti
Di tre feriti è il bilancio finale dell'aggressione avvenuta all'interno della stazione Centrale, dove Ismail Tommaso Ben Yousef ha accoltellato un agente della Polfer e due, e non uno come appreso in un primo momento, militari dell'esercito durante un normale controllo. Le condizioni dei tre non sono gravi: l'agente semplice di circa 35 anni è stato accompagnato all'ospedale con un taglio al braccio, il caporalmaggiore di 30 anni ha un taglio alla clavicola destra, il militare semplice di 20 anni è stato colpito alla gola. Nessuno è in pericolo di vita anche se i feriti restano ricoverati e sotto osservazione.

© Riproduzione Riservata

Commenti