Cronaca

Meteo bufale: la rabbia degli albergatori

A causa delle previsioni sbagliate sulle località balneari venete si è registrato un 60% in meno di presenze negli ultimi due week end

Meteo bufale: Iesolo e la costa veneta si ribellano

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Per il sito “ilmeteo.it”, il ragionier Ugo Fantozzi deve aver preso la residenza a Iesolo. E con lui la sua dannatissima “nuvoletta”. Secondo il famoso sito di previsioni meteorologiche ormai da mesi, tutti i giorni, senza esclusione di alcuno, sulla costa veneta piove, è nuvoloso o addirittura ci sono rovesci temporaleschi con tanto di fulmini e saette.

Ma nella realtà non avviene niente di tutto ciò. A Iesolo e dintorni non vi è traccia da settimane né di nuvole e meno che mai di pioggia. Anzi, c’è il sole e pure cocente.

“Sabato scorso per l’ennesima volta il sito di ilmeteo.it ha indicato pioggia e nuvole- spiega Matteo Rizzante, Presidente regionale dei giovani albergatori e Vice presidente Veneto di Federalberghi – ed ancora una volta sulla nostra costa splendeva il sole, c’erano quasi 30 gradi ma in spiaggia non c’era nessuno. Deserta”.

Secondo gli albergatori le previsioni ingannevoli di questo sito, stanno pregiudicando, non poco, l’inizio della stagione turistica della regione Veneto. I motivi? Scoraggiano coloro che vogliono progettare un week end oppure un soggiorno al mare.

“Solitamente la domenica c’è una fila chilometrica al casello autostradale in entrata ed invece domenica scorsa sembrava di essere in un pomeriggio di martedì di inizio marzo- precisa Rizzante - quello di ilmeteo.it non si tratta di un “errore” passeggero perché quella dannata nuvoletta “staziona” su Iesolo da troppo tempo. Ad esempio anche le previsioni dal 17 al 24 maggio nulla nostra costa indicano costantemente la presenza di nuvole e pioggia. Così anche per questo fine settimana i turisti così come i pendolari, saranno spaventati dalle pessime condizioni meteo”.

Ma non si tratta della paranoia degli albergatori locali perché il bilancio delle presenze dei primi due week end di maggio indica un calo del 60% .

“Siamo stati costretti ad istallare sui tetti dei nostri alberghi delle web cam che abbiamo collegato ai nostri siti per mostrare ai turisti che vogliono raggiungerci che qui da noi non c’è maltempo ma un sole splendente - ribadisce Massimiliano  Schiavon, Presidente Associazione Albergatori Jesolo - da settimane riceviamo telefonate di turisti indecisi se prenotare oppure no nelle nostre strutture a causa delle pessime previsioni del tempo”.

“Siamo talmente amareggiati che con il Presidente Zaia - continua Schiavon - abbiamo pensato anche ad un “federalismo meteorologico””.

La cosa può far sorridere ma il calo di presenze e un’economia in ginocchio per 'colpa' di una nuvoletta di troppo fa riflettere.

“Le persone che consultano i siti di previsione meteo lo fanno molto spesso in modo passivo, osservano se c’è o meno la nuvoletta senza verificare l’attendibilità di quella informazione- spiega a Panorama.it, Sergio Brivio, metereologo di 3Bmeteo.com – purtroppo la maggior parte delle previsioni online sono automatiche ovvero sono previsioni che escono da un sistema matematico che il gestore del sito pubblica sul web senza analizzarle”.

“Questo avviene nel 99% dei siti – continua Brivio – ad eccezione del nostro che non pubblica in automatico la previsione che esce dal sistema ma la va a modificare, attraverso calcoli matematici effettuati continuamente dal personale. In sostanza il nostro team modifica il risultato meccanico in base alla orografia e alla conoscenza climatica della zona. Solo successivamente le pubblichiamo”.

Gli albergatori veneti puntano il dito non solo sulla nuvoletta ma anche sulle previsioni a lungo termine.

“Fino a quindici giorni possiamo chiamarle ancora previsioni- precisa il metereologo- oltre si chiamano “tendenze stagionali”. Ma quelle sono un’altra cosa. Sul nostro sito ormai da tempo abbiamo inserito un dato che aiuta l’utente a interpretare correttamente i dati che gli formiamo ovvero l’attendibilità. Su ogni località e per ogni previsione relativa al giorno consultato c’è un dato di attendibilità diverso che garantisce la fedeltà o meno con quanto previsto per quel giorno. Chiaramente più le previsioni sono lontane nel tempo, più cala l’attendibilità del dato. Questa è la norma anche se ci possono essere delle eccezioni”.
Poi Brivio conclude: “Non dimentichiamoci mai però che la meteorologia non è una scienza esatta”.        
   
     

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