Cronaca

Maturità 2015, è partito il toto tracce

Mercoledì 17 giugno inizieranno le prove scritte e sul web è già partita la gara a indovinare a che cosa si andrà incontro

È scattato il conto alla rovescia per l'esame di maturità 2015, che inizierà mercoledì prossimo,  ed è tempo di toto tracce per l'esame, che quest'anno vedrà i ragazzi del liceo classico impegnati in una versione di latino. I circa 1.000 intervistati di Skuola.net hanno le idee chiare: sarà Tacito il protagonista della seconda prova. Riscuote infatti il 37% delle preferenze. Subito a seguire c'è invece Seneca, con il 23% dei voti, poi Cicerone (16%) e Quintiliano (7%). Quest'ultimo è stato oggetto di seconda prova per la Maturità 2013. Il fatto che gli autori in seconda prova di Latino si ripetano non è una novità per gli esami di Stato. I favoriti del 2015 sono tornati più volte tra le tracce di maturità in passato. Se guardiamo alle prove d'esame dal 2000, Tacito appare già nel 2005, quando ha messo decisamente in difficoltà i maturandi con una versione complicata, mentre Seneca è uscito già tre volte nel 2003, nel 2007 e nel 2011.

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Anche Cicerone ha avuto il suo momento durante la Maturità 2002. Andando ancora più indietro del tempo, si nota poi che questi "classici" della Letteratura Latina siano stati tra le scelte più frequenti del Miur fin dal 1960. Il liceo classico, almeno per quanto riguarda la seconda prova, non sembra quindi nascondere particolari sorprese per i maturandi 2015, che rimangono per altro al di fuori delle novità che interessano gli altri indirizzi da quest'anno. La rosa di materie da cui il Miur, ogni anno, sceglie lo scritto della seconda prova non si è arricchita, e la struttura e la tipologia di traccia del secondo scritto non subirà particolari variazioni.

Lo stesso non si può dire per gli altri licei o per i tecnici e professionali, che invece si troveranno davanti una seconda prova più aderente ai nuovi programmi della riforma Gelmini. Ma questo non sembra turbare particolarmente i maturandi del liceo classico: la maggioranza, circa 2 su 5 non cambierebbe la prova di latino (o greco) e manterrebbe la tradizionale versione. Tuttavia, circa il 22% degli intervistati la sostituirebbe con un questionario sulla letteratura antica. Un altro 10% circa invece la sostituirebbe con un elaborato. Non manca chi invece, oltre alla versione, ritiene necessario un questionario sulla letteratura (7%) o chi eliminerebbe la traduzione per far spazio ad un questionario che comprenda sia il programma di letteratura che di grammatica delle lingue antiche. I maturandi del liceo classico rimangono conservatori anche per quanto riguarda le materie di seconda prova. Per ben 2 su 3, devono rimanere le sole Greco e Latino. Più possibilista il 14% che invece introdurrebbe anche Filosofia, mentre una percentuale piuttosto bassa crede sia necessario dare spazio anche ad un compito sulla letteratura italiana (6%) o su Storia dell'Arte (6%). Solo il 3% crede sia il caso di provare le competenze dei maturandi su Storia e il 4% circa, invece, vorrebbe che siano prese in considerazione dal Miur tutte queste ulteriori materie. (ANSA)

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