21 ottobre
Situazione critica a Catania e provincia, dove un violento nubifragio ha provocato disagi e allagamenti. Diversi automobilisti sono rimasti bloccati all'interno delle loro vetture "assediate" dall'acqua, prima di essere soccorsi dai vigili del fuoco. Chiuso l'aeroporto Fontanarossa, con i voli in arrivo dirottati a Palermo. Una voragine si è aperta nella piazza principale di Valverde: inghiottita un'auto.

Maltempo: domani ancora piogge in Sicilia e al Sud
Secondo le previsioni del Servizio meteorologico dell'Aeronautica Militare il maltempo continuerà a interessare giovedì 22 ottobre la Sicilia e le regioni del Sud, con molte nubi precipitazioni diffuse, più intense al mattino su Calabria, Sicilia tirrenica, Basilicata ionica e Puglia meridionale, quindi in graduale attenuazione pomeridiana. Cielo parzialmente nuvoloso su Alta Campania, Molise e Puglia garganica al mattino, con nubi in ulteriore riduzione dal pomeriggio.

Enna: chiusa statale "Della Valle del Dittaino"
Anas comunica che, a causa di allagamenti provocati dalle intense piogge delle ultime ore, è chiusa provvisoriamente al traffico la strada statale "Della Valle del Dittaino", in provincia di Enna, nel tratto compreso tra i km 6,5 e 11,5 in entrambe le direzioni, tra Enna/innesto statale 117 Bis Centrale Sicula e lo svincolo di Mulinello. Il traffico è stato deviato temporaneamente sull'autostrada A19 Palermo-Catania.

Catania: ripresi i voli dopo il nubifragio
E' tornato operativo l'aeroporto di Catania dopo i rallentamenti e ritardi a causa della forte pioggia che ha colpito la città, facendo anche dirottare 7 voli sugli scali di Palermo e Lamezia Terme. 

20 ottobre

Notte di tensione e paura nel sud Italia per il maltempo che ancora non abbandona la nostra penisola. Ecco, zona per zona, i centri con i disagi maggiori.

La provincia di Benevento

- Il fiume Calore, costantemente monitorato in più punti, nel corso della notte è esondato in alcuni tratti, allagando le zone più basse della città di Benevento, località Pantano e Ponte Valentino. Due delle aree già colpite dall'alluvione per le quali il sindaco di Benevento, Fausto Pepe, aveva invitato i residenti ad abbandonare per la notte le abitazioni o a dormire ai piani più in alto.

Ieri, sotto una vera e propria bomba d'acqua sono finite le aree del Fortore e dell'Alto Tammaro dove l'acqua ha messo in ginocchio interi paesi, alcuni dei quali sono rimasti isolati, come Castelpagano, Colle Sannita e Pesco Sannita. Da questa mattina in tutto il Sannio sono riprese abbondanti piogge.

Il capo della protezione civile, Fabrizio Curcio, che ieri ha presieduto una riunione operativa in prefettura, ha annunciato l'arrivo di un centinaio di uomini in più per far fronte alla situazione.

Il napoletano

- Forti temporali anche nel napoletano, nelle ultime ore, con allagamenti, disagi e decine di richieste di intervento ai vigili del fuoco. Le zone di Castellammare di Stabia, dove è esondato in alcuni punti il fiume Sarno, e del Nolano sono quelle al momento più critiche.

Una persona che era rimasta bloccata in un'abitazione, in via Ripuaria a Castellammare, è stata tratta in salvo dai vigili del fuoco. Oltre cinquanta, in questo momento, le richieste di aiuto cui deve far fronte la sala operativa del 115 a Napoli. Nel capoluogo, traffico mattutino in tilt a causa della pioggia con lunghe code nella zona ospedaliera, ai Colli Aminei e verso il centro.

La zona di Avellino

Numerose le strade allagate nel capoluogo irpino, mentre a Forino e Contrada alcune famiglie sono rimaste isolate per alcune ore a causa di allagamenti e smottamenti.
I Vigili del Fuoco sono intervenuti a Fontanarosa e alla frazione San Bartolomeo di Montoro, per liberare la strada da alberi abbattuti da fulmini. Case e scantinati allagati a Pago
Valle Lauro, in Valle Caudina, dove è sotto osservazione il fiume Isclero.

Nonostante i previsti miglioramenti a partire dal pomeriggio, lo stato di allerta, anche in provincia i Avellino, è stato prorogato fino alla mezzanotte.

Capri flagellata

- Capri: una forte tempesta per tutta la notte ha flagellato l'isola. Una pioggia scrosciante - secondo i rilevatori sono caduti 170 mm di acqua in appena cinque ore -  accompagnata da vento a raffica e scariche elettriche, a partire da ieri sera e per l'intera notte ha provocato una serie di danni.

Un allagamento si è verificato nella cabina elettrica che eroga l'energia nelle zone alte del comune di Capri, Tiberio, Caterola e Vanassina, zone popolose rimaste tutt'ora prive di
corrente elettrica. Paura ad Anacapri, in via Rio Caprile, dove durante la notte è crollato il tetto di un'abitazione.

Smottamenti in varie zone dell'isola: un parapetto è crollato sulla via dell'Arco Naturale, un muretto è stato abbattuto dalla forte pioggia in prossimità dei Giardini di Augusto. Terriccio e pietre sono scivolati dal costone della provinciale Capri-Anacapri invadendo la sede stradale. Allagato anche il Centro Congressi di proprietà del Comune di Capri.

Interventi in corso anche da parte dei vigili urbani nelle aree commerciali. Ed ancora, allagamenti e uno smottamento si è verificato all'interno del porto turistico, in un'area già colpita in passato da casi analoghi: al lavoro tutto il personale per rimuovere il terriccio fangoso scivolato lungo il pendio.

Il foggiano

Il nubifragio che nelle ultime ore ha nuovamente colpito la Capitanata (Foggia) ha creato forti disagi poichè diverse strade e molti terreni agricoli sono invasi dall'acqua. La più colpita è Troia, dove il sindaco ha emanato un avviso alla cittadinanza segnalando che sono impraticabili le strade che collegano Lucera, Giardinetto, Orsara di Puglia e Foggia.

Nelle campagne di Troia, in località Ruggente, i vigili del fuoco stanno lavorando per soccorrere una famiglia bloccata dal fango e dall'acqua. Disagi si registrano anche a Castelluccio Valmaggiore e a Roseto Valfortore.

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19 ottobre

Ancora piogge al Sud
Previste nelle prossime ore nuove piogge, anche a sviluppo temporalesco, sulle regioni meridionali: lo comunica il Dipartimento della Protezione Civile, che ha emesso una nuova allerta meteo a partire dalla tarda serata di oggi. A essere interessate saranno prima Basilicata e Calabria, quindi Campania e Puglia. Con la situazione destinata a rimanere critica anche per la giornata di domani, 20 ottobre, in cui il Dipartimento prevede un bollino arancione su buona parte della Calabria, Puglia, Campania, Basilicata e sui bacini meridionali e di sud-ovest del Molise.

Comune Benevento invita a lasciare le case
In seguito al nuovo allarme meteo proclamato dalla Protezione civile, il Comune di Benevento "consiglia ai cittadini delle aree già colpite, e in particolare ai residenti di Ponte Valentino, Pantano, Ponticelli, Santa Clementina e via Cosimo Nuzzolo, di mettersi in sicurezza allontanandosi dall'abitazione o salendo ai piani alti quando possibile". I cittadini che lasceranno le proprie case, possono recarsi presso la Cittadella della Carità in via San Pasquale o al Tennis club Sannio in via Pascoli. 

Molise: 60 persone evacuate in provincia di Isernia
Una sessantina di persone sono state evacuate dalle loro case in contrada Taverna a Sesto Campano (Isernia) in seguito a uno smottamento del terreno. ''Si è staccato un costone ed è stato terribile", hanno raccontato alcuni testimoni. "Abbiamo visto arrivare una pioggia di fango, detriti, pietre, alberi, che è finita anche sui tetti delle abitazioni: siamo vivi per miracolo". Problemi anche a Venafro (Isernia) per allagamenti di seminterrati e cantine. 

Molise: situazione critica sulle strade
La strada statale 85, che collega Molise e Campania, è bloccata da una frana all'altezza di Sesto Campano (Isernia). Il traffico è deviato sulla Casilina 6 Dir con grossi disagi per un lungo incolonnamento di auto da far defluire in entrambi i sensi. 

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16 ottobre

Bomba d'acqua a Taranto
Una gigantesca quantità di pioggia si è abbattuta su Taranto, causando allagamenti in tutti i quartieri e rendendo necessario l'utilizzo di barche e gommoni per portare soccorso ai cittadini rimasti intrappolati in uffici e in abitazioni al piano terra o negli scantinati. Allagati e chiusi tre sottopassi, chiese (in particolare la Madonna delle Grazie), scuole e strutture sportive come il PalaMazzola, oltre a diversi reparti dell'Ilva. In via Minniti l'asfalto ha ceduto e un'auto è sprofondata nella voragine venutasi a creare; interdetto anche l'accesso ai varchi del Porto Mercantile, in zona Croce. Disagi anche in diversi comuni della provincia e in particolare a Montemesola, Martina Franca e Grottaglie

Treni: anche 150 minuti di ritardo tra Roma e la Puglia
Rimarrà interrotta ancora per sei giorni la circolazione ferroviaria fra Benevento e Caserta, a causa dei danni provocati dall'esondazione del fiume Calore nella tratta Vitulano-San Lorenzo. L'interruzione provoca allungamenti dei tempi di viaggio che, tra Roma e la Puglia, potranno raggiungere anche le due ore e mezza, come rende noto l'ufficio stampa del gruppo Ferrovie dello Stato. In particolare, sarà modificato il programma di circolazione di Frecciargento, Intercity e treni regionali, con l'istituzione di servizi sostitutivi su strada tra Caserta e Benevento per Frecciargento e treni regionali e la deviazione di percorso di alcuni Intercity via Salerno-Potenza-Taranto-Brindisi-Lecce. Per i clienti che rinunceranno al viaggio, è previsto il rimborso integrale del biglietto.

Casertano, Capua: esondato il Volturno
Prima di raggiungere Capua, il Volturno è esondato in più punti dell'alto Casertano, in particolare nei comuni di Ailano e Castel Campagnano, inondando strade e campagne e costringendo alcune famiglie ad abbandonare le proprie abitazioni. Verso Capua il fiume è esondato nelle zone di campagna, mentre in città l'onda di piena ha portato detriti inondando via Porta Fluviale e altre strade limitrofe, con diverse fogne saltate in alcune arterie del vicino centro storico. Il fiume è poi esondato nel comune di Santa Maria la Fossa, invadendo in alcuni punti la strada di collegamento con Capua, dove è stata disposta la chiusura di tutte le scuole cittadine per la giornata di oggi.

Benevento: conta dei danni e polemiche
Almeno 1500 operai e dipendenti della piccola e media industria della zona industriale di Benevento, alla contrada Ponte Valentino, sono senza lavoro e molti anche senza casa, dopo che la vasta area industriale è stata sommersa dal fango e dai detriti dell'alluvione. E con la conta dei danni esplode anche la polemica da parte del sindaco di Benevento, Fausto Pepe, riguardo le indicazioni del bollettino della Protezione Civile pervenuto in comune la sera precedente l'alluvione: "Bollino arancione? Sì, abbiamo ricevuto tutti la comunicazione della Protezione Civile. Ma il colore arancione, tradotto, significa piogge moderate e non certo alluvione, quella che invece ha colpito e distrutto la città di Benevento e la metà dei comuni della provincia", ha affermato il primo cittadino.

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15 ottobre 2015

Sicilia: problemi sulla Palermo-Catania

Una frana causata dal maltempo ha parzialmente bloccato la statale 643 di Polizzi Generosa, nel tratto dal km 14 al km 16 in provincia di Palermo: il tratto di strada è quello che in questi mesi funge da deviazione dell'autostrada Palermo-Catania dopo che il viadotto Himera è stato chiuso per il cedimento di alcuni piloni. Gli operai dell'Anas stanno lavorando per riaprire al più presto il transito, che in questo momento avviene a senso unico alternato.

Puglia: interrotta la linea Foggia-Lucera
A causa dei danni da maltempo è stata interrotta la circolazione dei treni delle Ferrovie del Gargano sulla Foggia-Lucera. I binari della tratta sono stati praticamente sommersi da acqua e fango a causa dell'esondazione del torrente Vulgano, causando così la sospensione del traffico da e per il capoluogo: i treni sono stati sostituiti con corse automobilistiche con partenze da Foggia e Lucera, così come da orario ferroviario. La più colpita è l'area in cui si trova la stazione di Vaccarella

Benevento in ginocchio: due morti
Per l'esondazione del fiume Calore situazione assai problematica anche nella zona di Benevento, dove si registrano anche due vittime: la prima è la 70enne Anna Di Ieso, il cui corpo è stato rinvenuto questa mattina dai Carabinieri dopo che la donna è stata probabilmente trascinata via sulla soglia di casa dalle acque di un torrente che stava per allagare l'abitazione. Il secondo morto è invece il titolare di un deposito in uno scantinato alla contrada Varoni di Montesarchio, sommerso nella notte dall'acqua caduta in abbondanza: l'uomo, 70enne e cardiopatico, è morto per un malore mentre ripuliva lo stabile. Problemi di viabilità si registrano anche sulla strada statale Benevento-Campobasso, bloccata da una frana che ha invaso la carreggiata all'altezza della contrada Torrepalazzo.

Oltre 100 interventi in Abruzzo
Continua l'emergenza nella zona de L'Aquila. In particolare, a Luco dei Marsi un fiume di acqua, detriti, pietre e fango si è abbattuto sulle case del rione di Santa Maria, la zona storica, danneggiando diverse abitazioni. 

Disagi a Napoli e Salerno
Dopo Lazio e Abruzzo, anche la Campania è messa a dura prova dal maltempo. Forti temporali hanno investito nella notte Napoli e la zona di Salerno, causando però solo disagi alla viabilità (chiuso nel capoluogo partenopeo il sottopassaggio Claudio, nella zona di Fuorigrotta). Allagamenti anche nella zona dell'Agro nocerino sarnese.

14 ottobre 2015

Bombe d'acqua, frane e allagamenti oggi dal Nord al Sud. E vittime: due in Abruzzo e l'altra nel Lazio. L'allerta temporali continuerà anche giovedì, quando si prevede alto rischio idrogeologico in Sicilia: disposta la chiusura delle scuole a Catania, Messina e Trapani. Roma è stata invece risparmiata dai nubifragi, nonostante ieri fosse stato diramato l'allarme rosso per rischio idrogeologico.

Un morto nel frosinate

Un uomo di 40 anni è morto a Paliano (Frosinone), dopo che l'auto su cui viaggiava è finita in una voragine, apertasi a causa del maltempo. A bordo dell'auto c'erano tre persone. Due di loro sono riuscite a salvarsi.

Una vittima in Abruzzo

L'altra vittima è stata ritrovata a Civitella Roveto (L'Aquila). Si tratta di una donna di 51 anni, secondo quanto appreso dai vigili del fuoco, finita sotto il muro di contenimento della propria abitazione, crollato in seguito alla frana. A Canistro, sempre nell'aquilano, sono state evacuate un centinaio di persone dopo l'esondazione del Rio Spalto.

L'Aniene esonda a Tivoli

Quattro persone sono bloccate all'interno di un capannone vicino a Tivoli, alle porte di Roma, a causa dell'esondazione dell'Aniene dovuta alle piogge. I vigili del fuoco sono sul posto per aiutare le persone ad uscire dalla struttura ora isolata. Case e scantinati allagati e alcune persone si sono rifugiate sui tetti dopo le forti piogge della giornata. Soccorsi al lavoro con le idrovore.

Lo scuolabus bloccato

Diversi gli incidenti causati dal maltempo. A Macchia d'Isernia uno scuolabus con dentro sette bambini e l'autista è rimasto bloccato in un sottopassaggio allagato. A portarli in salvo fuori dal veicolo sono stati, con i loro mezzi, i Vigili del Fuoco del Saf, il nucleo speleo alpino fluviale. Sempre in Molise, un'auto, con a bordo due persone, e' finita in un torrente alle porte di Isernia. I due sono stati tratti in salvo dalla polizia.

Acqua alta a Venezia

A Venezia si è registrata oggi la prima acqua alta della stagione. La punta massima di marea ha toccato i 105 centimetri alle 12, causando l'allagamento di circa l'8% del suolo cittadino. In particolare, l'area di Piazza San Marco è stata coperta dall'acqua con alcune punte pari a 20 cm dal suolo. Per domani previsto il raggiungimento di 110 centimetri.

Frana sulla ferrovia Roma-Cassino

Una frana ha causato disagi lungo la linea ferroviaria Roma-Cassino, dove si viaggia su un unico binario. La pioggia intensa ha provocato problemi anche a Cassino (Frosinone), con l'allagamento di alcune abitazioni. I vigili del fuoco a intervenire hanno lavorato per rimuovere dalle strade diversi alberi crollati durante il nubifragio.

I profughi portati via dall'Isonzo

Vigili del Fuoco e Carabinieri di Gorizia, con il supporto di squadre della Protezione civile regionale friulana, sono intervenuti poco dopo mezzogiorno per convincere un'ottantina di richiedenti asilo accampati in riva all'Isonzo a lasciare le sponde del fiume, ingrossatosi nelle ultime ore a causa delle incessanti precipitazioni che hanno interessato la zona. I profughi, che avevano realizzato più di un accampamento sulle rive del fiume, sono stati temporaneamente portati alla stazione ferroviaria di Gorizia.

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